Non contengono calcio, ma secondo una ricerca approfondita svolta in Florida, le prugne secche sarebbero in grado di aiutare le ossa delle donne dopo la menopausa, in modo da aiutare a ridurre il rischio osteoporosi.
Una volta superata una certa età, la fragilità ossea è strutturale, soprattutto nelle donne. La conseguenza è il rischio maggiore di incorrere in fratture, che soprattutto quando riguardano le ossa della gamba, come il femore, possono sfociare in una serie di problemi anche più gravi.
Ebbene pare che oltre a integratori e alimenti ricchi di calcio, possano essere di grande aiuto per le ossa le prugne, nello specifico nella quantità di dieci al giorno. Una quantità certo non da poco, che magari non è nemmeno il caso di seguire alla lettera, ma che nel complesso può aiutare a capire come questo alimento possa essere un ottimo integratore nella dieta.
La ricerca è della Florida State University (USA), ed è stata diretta dal dottor Bahram Arjmandi e pubblicata sul “British Journal of Nutrition”. Arjmandi: “Tutti i frutti e i vegetali hanno un effetto positivo sulla nutrizione, ma in termini di salute ossea è questo frutto in particolare ad essere eccezionale”.