Salvatore Parolisi legali: istanza di scarcerazione

Il marito di Melania Rea, Salvatore Parolisi è ancora in carcere a Teramo. Il militare è accusato di omicidio volontario pluriaggravato. In più di un occasione il caporal maggiore si è avvalso della facoltà di non rispondere, probabilmente sotto suggerimento dei legali. Salvatore Parolisi legali: istanza di scarcerazioneGli avvocati di Salvatore Parolisi in questi giorni, “tra oggi e lunedì”, depositeranno un’istanza di scarcerazione al tribunale del Riesame de L’Aquila.

I legali del militare vogliono dunque la scarcerazione del loro cliente. L’udienza potrebbe essere fissata per Ferragosto. Parolisi Salvatore continua ad affermare di essere innocente. Intanto le indagini continuano e gli inquirenti cercano nuovi indizi rilevanti.

Ieri i carabinieri e il pm Davide Rosati hanno fatto una perquisizione presso l’abitazione di Folignano nella quale il caporalmaggiore ha abitato con la moglie Melani Rea, scomparsa a fine aprile.

3 commenti su “Salvatore Parolisi legali: istanza di scarcerazione”

  1. Il tribunale del riesame ascolta solo la difesa? ho capito bene? e’ tutto assurdo in italia.Quindi Parolisi sara’ liberato ovvio, e’ tutti quelli che fino ad oggi hanno lavorato per assicurare un assassino alla giustizia? ma scusate eliminiamoli cosi’ paghiamo meno no? Io non capisco tutte queste prove e riprove per trovare l’innocenza dato che si parte da una chiara colpevolezza DNA sulle gengive di Melania e l’inesistenza di parolisi alle altalene .

  2. Sarà molto difficile che a Salvatore venga concessa la scarcerazione dal Tribunale del Riesame de L’Aquila, anche se non vi sono finora certezze assolute sulla sua responsabilità materiale diretta nell’omicidio di
    Melania. Vi sono però contro di lui numerose prove indiziarie od indirette, gravi, univoche e concordanti, a partire dal falso alibi di Colle San Marco, che lo coinvolgono a pieno nel delitto di sua moglie. Pertanto in una fase ancora d’indagini in corso, Parolisi verosimilmente rimarrà in carcere, in virtù proprio della sua capacità di mistificazione dei fatti e d’inquinamento delle prove, di cui con leggerezza non trascurabile, ha dato prova manifesta sino ad oggi. O i suoi avvocati hanno davvero assi nella manica, ben diversi dalla presunta auto nera, che invece è rossa, presente alle 15,13 sul pianoro ascolano, distante dal parco giochi delle altalene, o del capello nero accanto al corpo della vittima, o della flebile traccia di DNA femminile da stretta di mano al dito anulare di Melania, o il Parolisi dovrà soggiornare probabilmente ancora per molto nelle patrie galere, specie se non si deciderà a parlare ed a dire tutta la verità, qualunque essa sia, compresa la confessione dell’uxoricidio.

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