Dalle ultime fonti emergerebbe che non vi sia alcun legame tra il batterio killer e la morte della bambina di due anni a Padova. Questo è quanto hanno di recente dichiarato gli esperti che lavorano presso l’Istituto Superiore di Sanità.
L’assessore alla sanità del Veneto, Luca Coletto, ha recentemente dichiarato: “è risultata negativa al test specifico per escherichia coli O104 H4”. Le condizioni di salute della bambina erano peggiorate durante la giornata di giovedì. C’era stato un serio peggioramento di fegato e reni.
I genitori della piccola hanno donato gli organi. Il dottor Alfredo Caprioli, direttore del laboratorio di batteriologia, dichiara: “Ogni anno si verificano 30-40 casi di sindrome emolitica-uremica (Seu) legata al batterio escherichia coli e di questi circa il 70% nei mesi estivi. Pochi casi hanno purtroppo una evoluzione tragica. Lo scorso anno sono stati registrati due decessi. In questo senso si tratta di una tragica normalita”.