“L’arresto di Salvatore è una svolta netta nelle indagini ma è un’ulteriore tragedia per tutta la nostra famiglia, è molto difficile da affrontare, e sarà ancora più difficile in futuro con il processo. E’ la fine di un incubo
. A Salvatore abbiamo sempre voluto bene non ce l’aspettavamo. Per i miei era come un figlio”. Queste sono le dichiarazioni di Michele, il fratello di Melania Rea.
Il gip ha dunque approvato la richiesta da parte della Procura di Ascoli di arrestare il militare Salvatore Parolisi accusato di omicidio volontario aggravato.
Per il marito di Melania Rea la situazione si complica sempre di più. Dalle ultime fonti infatti sembrerebbe che nell’auto di Parolisi siano state trovate tracce di sangue che ora le autorità competenti stanno esaminando. Se dovesse risultare che il sangue apparteneva alla moglie Melania le accuse contro Parolisi si farebbero sempre più schiaccianti.
Intanto il legale della famiglia Rea, Mauro Gionni, ha di recente depositato un’istanza per chiedere che la figlia di Melania e Parolisi, Vittoria, venga affidata ai nonni materni.
“Depositerò un’istanza al tribunale competente perchè, per il tempo che Salvatore Parolisi resterà in carcere, sia affidata la potestà ai familiari, e che si possa procedere ad un affido temporaneo ai nonni della piccola Vittoria”.
“Chiederò che la bambina sia affidata ai nonni materni, a cui lo stesso Parolisi la ha più volte e abitualmente affidata”.
Il corpo di Melania ha parlato ed ha indicato chiaramente il marito come responsabile della sua morte. Salvatore Parolisi è stato arrestato questa mattina per l’omicidio, direi premeditato, di sua moglie Melania Rea. Era evidente fin dall’inizio che fosse l’assassino della moglie, ed i numerosissimi indizi raccolti sono tutti univoci e concordanti contro di lui, da costituire una prova valida e decisiva nel complesso. Ora deve solo collaborare, parlare, raccontare tutto, se vuole evitare l’ergastolo. Ha depistato finché ha potuto, comprese le tre macchioline di sangue di Melania nell’auto, lavandole, che erano cadute dai suoi abiti sporchi del sangue della moglie. Tra tante menzogne, Salvatore ha raccontato solo due mezze verità, che però l’hanno incastrato: la pipì di Melania, non nel bagno del chiosco del pianoro di Colle San Marco, ma nella pineta del Bosco delle Casermette, ed il caffè bevuto dalla donna, non nel bar-ristorante di Colle San Marco, ma a casa sua, a Folignano, prima di uscire, per l’ultimo viaggio senza ritorno, con destinazione luogo del delitto e della sua morte, per mano dell’uomo che lei amava.
Come si fa ad essere tanto sicuri sull’autore di un omicidio, quando non si è partecipato alle indagini e non si conoscono i risultati degli esami?
Finalmente,Parolisi in tutte le sue dichiarazioni era chiaro a TUTTI che mentiva e ostentava anche un atteggiamento quasi strafottente altro che dolore,tutto sommato era ed e” soltanto un povero IGNORANTE forse bravo con le mani che come in missione servono solo x uccidere e per la povera Melania che certamente meritava molto di piu di un simile”TROGLODITA” ma molto limitato come “TESTA”ho volutamente omesso di usare il termine”CERVELLO” perche a lui madre natura ha ritenuto un lavoro inutile fornilo,pur ritenendo che forse o mentre uccideva o dopo qualche complice che lo ha aiutato a depistare le indagini complimenti a tutti coloro che hanno condotto le indagini e ai magistrati che si sono dimostrati responsabili nel prendere le decisioni del caso,se e” stato aiutato prima o poi la verita verra fuori,che parli o non parli cartamente “ERGASTOLO” visto le menzogne,anzi una provocazione,se si potesse estradare e farlo giudicare da una corte Inglese….avrebbe certamente l”ergastolo ma non il nostro “A VITA” come e” giusto che sia!
Perchè è stato lui ad uccidere lei e non il viceversa?.
Perchè lui qualche giorno dopo avrebbe dovuto presentarsi ai genitori della nuova fidanzata, che gli avevano fissato una camera in albergo.
Se avesse semplicemente lasciato la moglie, avrebbe dovuto pagare gli alimenti e non gli sarebbe rimasto un euro.
Allora, da presuntuoso quale è, ha voluto sfidare se stesso e tentare il colpo grosso, sicuro di poterla fare franca. Ha peccato molto di presunzione, e gli inquirenti alla fine lo hanno……cucinato ben bene.
Ben gli sta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Che cretino!!!!
Ha tentato di lavare le macchie di sangue dal sedile della sua auto!! Ma come faceva a non sapere che le macchie di sangue sono visibili al luminol anche dopo diversi anni ed anche se sono state lavate?
E’ stato chiaramente il gesto di un disperato che prima di affogare tenta di aggrapparsi anche ad una foglia che galleggia!!!
brutto deficiente!! ma non hai pensato neanche un attimo alla piccolina che sarebbe rimasta senza la mamma?? senza di te è senz’altro meglio!! la povera Melania meritava molto più di te dalla vita!
Una certa premeditazione del delitto, sia pure limitatamente al modo di operare!
Successivamente, riflettendo sulle imperfezioni dello stesso, può essere ritornato sul luogo del delitto compiendo tutte quelle azioni che conosciamo (la svastica, la siringa etc.)per sviare le indagini, ma credo anche che abbia volutamente infilato sotto l’unghia della moglie qualche residuo organico femminile che aveva raccolto in caserma la mattina dopo l’omicidio (sputo di una soldatessa, residuo di saliva su un bicchiere di caffè, cacca di una soldatessa etc..)
Che ne pensate? Lui infatti crede di essere furbo !!!!!!
Perciò mostrava tanta sicurezza di se.
In quanto al movente, che molti si ostinano a ritenere debole, immaginate per un momento cosa sarebbe successo se, dopo l’ennesimo rifiuto delle moglie ad interrompere l’unione, lui l’avesse semplicemente lasciata e se ne fosse andato via da casa!!!!
Secondo me, Melania è morta proprio per l’ostinazione a non volersi arrendere e per le minacce di ritorsione al marito!!!
Lui non ha visto altra strada percorribile, se non quella della soppressione!!!! E senza complici (sarebbe stato imprudente!!).