Melania Rea: non si è difesa

Dalle ultime analisi fatte dal medico legale, emergono nuovi elementi chiave che potrebbero servire a rintracciare il colpevole dell’omicidio di Melania Rea. Emerge infatti che le unghie della 29enne scomparsa a fine aprile, sono del tutto intatte e curate. Questo – secondo gli esperti – significa che Melania non ha lottato per difendersi.

Ecco quanti dichiara il professor Tagliabracci: «Le mani sono curate, con unghie integre e di discreta lunghezza…». Si parla dunque di assenza di colluttazione e questo porterebbe all’ipotesi che la donna sia stata portata sul luogo del delitto da una persona di cui si fidava.

Molti elementi non sono ancora chiari. Il principale indagato è per Melania Rea: non si è difesaora il marito Salvatore Parolisi. Il caporal maggiore del Reggimento Piceno deve spiegare ancora molte cose. Non è ben chiaro il motivo per cui Parolisi uscì dalla casa del suo amico Paciolla alle cinque del mattino del 20 aprile poche ore prima che la 29enne fosse trovata.

Emerge anche – dalle analisi fatte dal medico legale – che sulla bocca e gengive di Melania vi siano tracce di dna del marito Salvatore Parolisi.

3 commenti su “Melania Rea: non si è difesa”

  1. Mai e poi mai, Melania si sarebbe aspettata che il marito in un istante si sarebbe trasformato in un mostro crudele e sanguinario, tale da assassinare la madre di sua figlia, per cui era tranquilla. Salvatore non ha mentito su tutto, come si scrive di lui. Due cose vere, soltanto due, l’ha dette, che Melania aveva fatto la pipì ed aveva bevuto il caffé, ha ragione lui, perchè l’aveva viste con i suoi occhi. Peccato per il Parolisi però che il caffè la moglie l’aveva bevuto in casa a Folignano, e non a Colle San Marco, dove non aveva neanche i soldi per comprarlo, a patto che fosse arrivata al chiosco del pianoro, dove non è mai giunta: l’ha bevuto a casa sua, poco prima di uscire con il suo assassino per l’ultimo viaggio senza ritorno. Anche la pipì ha fatto, e questa non in casa purtroppo, né a Colle San Marco, ma nel Bosco delle Casermette a Ripe di Civitella, e il bisogno fisiologico, povera donna, le è costato la vita, per mano di Salvatore, che l’ha assalita a tradimento, ed il fatto fa pensare addirittura alla premeditazione del gesto omicida.

  2. Salvatore Parolisi è stato arrestato questa mattina per l’omicidio, direi premeditato, di sua moglie Melania Rea. Era evidente fin dall’inizio che fosse l’assassino della moglie, ed i numerosissimi indizi raccolti sono tutti univoci e concordanti contro di lui, da costituire una prova valida e decisiva nel complesso. Ora deve solo collaborare, se vuole evitare l’ergastolo. Ha depistato finché ha potuto, comprese le tre macchioline di sangue di Melania nell’auto, lavandole, che erano cadute dai suoi abiti sporchi del sangue della moglie. Tra tante menzogne, Salvatore ha raccontato solo due mezze verità, che però l’hanno incastrato: la pipì di Melania, non nel bagno del chiosco del pianoro di Colle San Marco, ma nella pineta del Bosco delle Casermette, ed il caffè bevuto dalla donna, non nel bar-ristorante di Colle San Marco, ma a casa sua, a Folignano, prima di uscire, per l’ultimo viaggio senza ritorno, con destinazione luogo del delitto e della sua morte, per mano dell’uomo che lei amava.

  3. io penso ke a tradirlo sia stato il suo sangue freddo segno ke non gli interessava piu niente di melania anzi direi ke la odiava. perke invece di impazzire di dolore e cercare la moglie se ne andava in caserma a ciattare e cancellare i sui sotterfugi e poi tutte le belle interviste ke a fatto direi ke era propio disperato un cuore infranto piangeva a secco vorrei capire come fa un uomo a stare cosi tranquillo a pensare il povero corpo dilaniato in quel modo cosi crudele cè da gridare fino arestare senza voce strapparsi i capelli e prendere il mondo intero a pugni ..SOLO IL VERO ASSASSINO KE E STATO CAPACE DI FARE QUESTO RIESCE A CONTROLLARSI COSI..

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