La nuova finanzia è ormai diventata legge. I cambiamenti resi noti in questi giorni sono entrati in vigore da oggi. Via quindi con la liberalizzazione delle professioni, patto di stabilità, pagamenti sui bolli su deposito titoli, stock option e concessionarie.
Sono inoltre cambiati i criteri delle pensioni per il biennio 2013-2014: pari al 90% per quelle tra 1.400 e 2.340 euro e del 70% sui primi 1.400 euro per quelle sopra i 2.340 euro.
Novità anche per quanto riguarda le aziende farmaceutiche. Da
l 1 gennaio 2013 scatterà il pagamento del 35% del deficit della spesa per farmaci degli ospedali.
Il maxi emendamento ha dunque superato anche la Camera. Il governo ha ottenuto la fiducia con 161 voti a favore, 135 contrari e 3 astenuti.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha di recente dichiarato: «è un miracolo» che maggioranza e opposizione siano arrivati ad un’accordo in tempi così stretti. «occorreranno in un futuro prossimo altre prove di coesione».
Il ministro dell’Economica Giulio Tremonti ha affermato: «La manovra contiene 16 nuove azioni per la crescita: dal credito per la ricerca ai contratti per la produttività, da processo civile, al turismo».
Ma che miracolo!!!!!!!!!! La manovra è stata approvata perchè non colpisce i parlamentari ma è un’altra stangata che colpisce i lavoratori delle fasce più deboli e procrastina l’età pensionabile, così i “vecchi” lavorano e i giovani sono disoccupati, bella manovra!!! I ticket sanitari poi, bella trovata, vorrei sapere quanti extracomunitari li pagheranno! Bisognerebbe mandare a casa tutti, e dico proprio tutti, coloro che sono al governo e ripartire con gente nuova e che non venga strapagata come quelli che ci governano attualmente, mentre la maggior parte della gente vive con una pensione inferiore a quello che i nostri governanti percepiscono in un mese! E’ una vergogna.
Scusate lo sfogo, ma se lo sono voluto, i miracoli sono altri, non questa schifezza di manovra approvata.