Ultime notizie Melania Rea: marito indagato

Le autorità competenti hanno inserito una nuova identità nel registro degli indagati nel caso di Melania Rea, la 29enne scomparsa ad aprile a Colle San Marco. Il marito Salvatore Parolisi è dunque ora indagato per omicidio volontario. La procura di Ascoli Piceno ha nuovi dettagli al caso.

Sembrerebbe infatti che secondo i pm Melania Rea non sia mai stata a Colle San Marco, con il marito Salvatore Parolisi e la figlia Vittoria, fra le 14.20 e le 15.30 circa. Fu infatti proprio in quel momento che l’indagato Parolisi lanci l’allarme.

Il marito di Melania chiam la polizia e denunciò la presunta scomparsa. SonoUltime notizie Melania Rea: marito indagato passati molti mesi da quel tragico episodio. Questo venerdì Parolisi subirà un interrogatorio ad Ascoli. Per ora resta a piede libero.

Dalle ultime dichiarazioni rilasciate dal legale Walter Biscotti sembrerebbe che il suo cliente sia sereno e continui a dichiarare di essere innocente. “Sono sereno, non ho nulla da temere”. E ancora: “Ha appreso la notizia con serenità, è un atto da considerare a tutela dell’ indagato. Per lui non è cambiato nulla, ormai era sotto i riflettori del linciaggio mediatico da più di un mese”.

L’avvocato della famiglia di Melania Rea, il dottor Giommi, dichiara: “La famiglia Rea vuole la verità e che sia punito il responsabile dell’orrendo delitto di Melania. […] Se nel corso dell’inchiesta dovesse emergere che Salvatore Parolisi, il marito di Melania, ha veramente ucciso sua moglie, questo aggiungerebbe dolore ulteriore a una sofferenza che per i genitori e il fratello di Melania e tutti gli altri familiari è già enorme. La famiglia Rea si è messa a disposizione della Procura ascolana sin dall’inizio: ha fiducia nella magistratura, affinché si accerti la verità sulla morte di Melania”.

Ecco le parole di Parolisi: “Non ho fatto nulla e arriverò fino alla cima della verità, non mi fermo alla prima montagna, sono stato un alpino”.

3 commenti su “Ultime notizie Melania Rea: marito indagato”

  1. perchè gli inquirenti si ostinano a rifiutare il fatto che i cani hanno fiutato l’odore di Melania a San Marco?melania è stata rapita a san Marco e portata poi a Ripe, il marito magari sospetta chi è stato, ma puo essere stato minacciato di ritorsioni nei confronti della bambina. Questo spiega la prima frase che ha detto all’amico Raffaele quando lo ha chiamato :Me l’hanno presa!Quindi si riferisce a più persone.Verificare l’effettive presenze in caserma delle soldatesse nel pomeriggio del 18 Aprile.Il 19 Parolisi è stato in caserma quindi è ovvio che il depistaggio lo ha fatto qualcun altro.L’ora della morte è fondamentale così come il movente e l’arma del delitto.Più volte sono stata a San Marco e posso assicurarvi che nemmeno io sapevo della stradina che porta direttamente al ristorante senza fare il giro lungo.I cani hanno annusato Melania in un viottolo che si ricongiunge poi con la strada panoramica dove c’è anche il monumento ai caduti e da dove non si vede ne il ristorante ne il chiosco ne le altalene.Si passa da quella strada senza essere visti e si ricongiunge con la strada che porta direttamente a Ripe.E stato trovato uno scontrino sul luogo del delitto del 19 aprile il giorno prima del ritrovamento del cadavere. Ecco gli inquirenti sono andati in quel negozio a chiedere se in quell’ora si ricordavano chi era entrato?Per quello che so è stato riferito che quella mattina del 19 erano andate due soldatesse.Le stesse soldatesse che stavano a Villa Lempa il giorno dell’omicidio 18 aprile nel tardo pomeriggio insieme ad un uomo?Questo scontrino è fondamentale perchè datato il 19, è forse delle persone che hanno compiuto il depistaggio?La gente parla, la gente ascolta ,la gente vede e ha visto, ma ora non parlerà mai più perchè ha paura che dietro questo delitto ci sia la malavita.Le indagini vanno fatte a 360 gradi, si mormora anche che Melania avesse un amante. Ritorniamo sempre al delitto passionale, l assassino-a o è l’amante di lui, o è l’amante di lei.Non ci sono altri moventi,Per uccidere ci vuole un movente.Come mai all’inizio i medico legale diceva che la morte era avvenuta 9-12 ore dopo la scomparsa di Melania ? ora la colloca addirittura dopo pochi minuti la scomparsa?e’ impossibile perchè se Melania alle 13,30 parlando con la madre diceva che stavano mangiando e sarebbero poi andati a san marco, la digestuione dura tre ore il delitto si può collocare dopo le 16,30 visto che a detta degli esperti non c’era cibo nello stomaco di melania.Cominciamo a rivisitare tutti gloi alibi dei personaggi coinvolti dalle 16 in poi. Vogliamo vedere che risaliamo all’assassino-a?

  2. Auspico che l’Avv. Biscotti abbia la stessa linea etica che per il caso Scazzi e non faccia ciò che in quell’occasione ha contestato agli Avv. di controparte. Spero per la bimba che il padre non sia colpevole, ma anche questa volta, siamo di fronte a un delitto incomprensibile e molto plausibilmente familiare condito da molte, troppe, ingiustificabili bugie. La misura è sempre la stessa. Basta con queste menzogne. In Italia viviamo di menzogne. E privarci anche del diritto di vivere il minimo in serenità, perché anche in questo caso i “colpevoli” la fanno franca, non giova a nessuno, tantomeno a Voi

I commenti sono chiusi.