Si intensifica di nuovi dettagli la vicenda di Melania Rea, la donna ventinovenne trovata uccisa. Dagli ultimi aggiornamenti sembrerebbe che gli inquirenti abbiano inserito Salvatore Parolisi nel registro degli indagati.
Il marito di Melania Rea è accusato di omicidio volontario. La posizione di Parolisi si aggrava sempre di più. Nel corso di quesi mesi infatti l’uomo è passato da essere un semplice testimone ad autore del delitto.
Parolisi tramite il suo avvocato Walter Biscotti dichiara: “Sono sereno, non ho nulla da temere”. E ancora: “Ha appreso la notizia con serenità, è un atto da considerare a tutela dell’ indagato. Per lui non è cambiato nulla, ormai era sot
to i riflettori del linciaggio mediatico da più di un mese”.
Il marito della Rea è dunque stato inserito nel registro degli indagati in seguito alla scoperta, da parte degli inquirenti, di un nuovo cellulare da lui nascosto in un campo sportivo a Foligno. I legali Walter Biscotti e Nicodemo Gentile hanno dunque spiegato che il loro cliente è sereno e tranquillo. Il primo interrogatorio avrà luogo venerdì prossimo.
Ecco quanto dichiara il padre di Melania, Gennaro Rea: “Non me l’aspettavo l’ho appena saputo dalla stampa, aspetto di sentire gli inquirenti, aspetto di capire… A questo punto non so più niente”.
In quest’ultimo periodo ricordiamo che Parolisi ha spesso frequentato la casa dei genitori di Melania.
L’omicidio di Melania Rea, la 29enne di Somma Vesuviana scomparsa a metà aprile a Colle San Marco, vicino Ascoli Piceno, sembra dunque svelare nuovi dettagli. Da quanto affermato di recente dal procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno, Renzo, non ci sarebbero altre persone indagate nella vicenda.
Non si può negare che la mia sensazione di piena colpevolezza di Salvatore fosse fondata. Intanto è arrivata l’iscrizione ufficiale nel registro degl’indagati del Parolisi, fra qualche tempo, speriamo solo alcuni giorni, giungerà anche l’arresto, quando saranno a disposizione degl’inquirenti tutti i risultati dell’inchiesta.