Giappone: allarme radioattività nel latte materno

Il disastro provocato dalla furia del terremoto-tsunami che ha colpito il nord-est del Giappone continua a provocare problemi. In particolare a preoccupare sono le radiazioni scaturite dallo scoppio della centrale nucleare di Fukushima, una delle più grandi al mondo.

Secondo le ultime fonti sembrerebbe che le autorità competenti abbiano trovato una certa quantità di sostanze radioattive nel latte materno di ben sette donne. Il Governo ha fatto effettuare un test su un campione di 23 residenti di Tokyo, delle prefetture a est e nordest della capitale.

I risultati sono allarmanti e la preoccupazione aumenta. Anche se a questo proposito è intervenuto il ministero della Salute nipponico che ha dichiarato: “non costituiscono un pericolo per la salute dei bamGiappone: allarme radioattività nel latte maternobini”.

In queste sette donne-madri giapponesi ci sarebbe nel loro latte materno una limitata sostanza nociva, in particolare lo iodio radioattivo, in quantità comprese tra i 2,2 e gli 8 becquerel/kg. Questo infatti è quanto si legge dall’agenzia nipponica “Kyodo News”.

Inoltre ricordiamo che il Governo, in seguito al disastro di Fukushima ha vietato alcuni alimenti come: verdure, pesce e latte crudo provenienti da aree vicine all’impianto nucleare.