E’ scontro in aula in merito al processo breve che vede indagato il premier Silvio Berlusconi. In seguito alla votazione fatta, ha vinto con 15 voti di scarto la richiesta di Pdl e Lega.
“Vergogna” grida l’opposizione. In questo modo si da la precedenza alla richiesta fatta dalla maggioranza e cioè quella di invertire l’ordine del giorno e dare dunque priorità al ddl che contiene la norma sulla ‘prescrizione breve’.
In questo modo quindi diventa secondaria la discussione in
merito alla legge Comunitaria nella quale è stato inserito l’emendamento che amplia la responsabilità civile dei magistrati.
Il Presidente Fini dichiara: “Alla luce del voto che ha certificato l’impossibilità dell’ufficio di presidenza di portare un proprio parere in Aula, è ancor più necessario che sia l’assemblea ad esprimersi”.
Infatti i risultati della votazione dell’Ufficio di presidenza della Camera sul conflitto di attribuzione è finita in parità: 9 a 9. Ricordiamo che la votazione era in merito alla legittimità o meno da parte dei pm di Milano di giudicare il premier Berlusconi nel processo Ruby.
Ecco le parole di Casini: “Il ministro della Giustizia aveva promesso l’accantonamento delle norme ‘ad personam’. E’ una vergogna”.