Caso Ruby: Emilio Fede “Querelo il mio capo scorta”

Caso Ruby: Emilio Fede “Querelo il mio capo scorta”. Sul caso Ruby è intervenuto anche il direttore del Tg4 Emilio Fede. Si lamenta del caos mediatico che nelle ultime settimane lo hanno colpito di riflesso.

Emilio Fede è accusato di concorso di favoreggiamento della prostituzione minorile insieme all’ex igienista del premier Berlusconi, Nicole Minetti e all’agente dei vip Lele Mora. Emilio Fede infatti è accusato di aver “reclutato” le giovani ragazze di via Olgettina a Milano 2 e di averle poi portate ai festini ad Arcore.

Il direttore è stanco e si ribella alle dichiarazioni rilasciate ai maCaso Ruby: Emilio Fede querelo il mio capo scorta sorrentinogistrati dal suo capo scorta. Ecco le sue parole: “Quell’uomo dice cose gravissime, io non sono mai tornato a casa alle 4 del mattino, ho la scorta perché sono stato minacciato di morte e mai, dico mai, l’ho usata per altri motivi”.

“Ora mi sono rotto le scatole non si possono denigrare le persone in questo modo”. Le affermazioni di Luigi Sorrentino (capo scorta che Emilio Fede vuole querelare) sono state ritenute “non corrispondenti al vero e lesive della propria dignità umana e professionale”.