Caso Ruby: Maroni vuole tregua, “Pensiamo al Paese”. E dopo il bombardamento mediatico di quest’ultima settimana sul caso Ruby, interviene il ministro Maroni che chiede una tregua. Maroni dichiara che è meglio tornare a pensare al Paese, basta con l’indagine che vede accusato il premier Silvio Berlusconi di concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile.
Ecco le parole del Ministro: “Sosteniamo la maggioranza di cui facciamo parte, ma dopo l’abbuffata di culi e tette nel caso Ruby vogliamo tornare alle cose che interessano i cittadini: chiediamo a tutti, maggioranza e opposizione, di deporre le armi su teoremi, complotti e persecuzioni e di tornare ad occuparci di quello per cui siamo stati eletti”.
Parole intelligenti quelle di Maroni che riflettono il pensiero collettivo degli italiani. Da giorni ormai non si fa altro che leggere solo queste parole: Ruby, Arcore e Berlusconi. Lasciamo dunque che la giustizia faccia il suo corso. L’indagine spetta ai magistrati ed è giusto che ognuno ritorni al suo compito.
Il Paese da giorni è ormai investito completamente da questa indagine che non lascia spazio ai problemi reali dell’Italia, iniziando dall’immondizia a Napoli.
Maroni continua: “La lettura dei giornali in questi giorni mi lascia sconsolato. Ingiuste critiche che sono state rivolte all’operato della Questura di Milano nella vicenda Ruby, perquisizioni comprese”.