Epatite A in aumento in Italia: cosa sapere e come prevenire

Crescono i casi nel 2025 e nei primi mesi del 2026: attenzione a igiene e alimenti a rischio per limitare la diffusione.

Aumento dei casi e aree più colpite

I casi di epatite A in Italia stanno registrando un aumento significativo. Secondo il sistema di sorveglianza Seieva, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, il 2025 ha mostrato una crescita rispetto all’anno precedente, con un ulteriore incremento nei primi mesi del 2026.

Le segnalazioni più rilevanti arrivano da alcune regioni, tra cui Lazio, Puglia e soprattutto Campania. Nello stesso periodo risultano invece in calo i casi di epatite B e C, mentre si osserva un aumento anche per l’epatite E.

Come si trasmette l’infezione

L’epatite A è un’infezione virale che colpisce il fegato e può essere trasmessa non solo attraverso contatti diretti, ma anche per via alimentare.

Il contagio può avvenire tramite cibi o acqua contaminati, soprattutto se non vengono rispettate adeguate condizioni igieniche durante la preparazione e la conservazione degli alimenti.

Prevenzione: igiene e attenzione a tavola

Per ridurre il rischio di infezione è fondamentale adottare alcune precauzioni quotidiane. Lavarsi accuratamente le mani, in particolare prima di mangiare o cucinare, rappresenta una delle principali misure di prevenzione.

È inoltre importante prestare attenzione alla qualità degli alimenti, evitando prodotti potenzialmente contaminati e assicurando una corretta manipolazione e conservazione dei cibi.

Il rispetto delle norme igieniche, sia a livello individuale che collettivo, resta quindi lo strumento più efficace per contenere la diffusione del virus.