Cos’è l’amigdalina e perché se ne parla tanto
L’amigdalina è una sostanza naturale presente in diversi semi e noccioli di frutta, tra cui albicocche, pesche, ciliegie, prugne e mele. È conosciuta soprattutto per la sua versione sintetica, la laetrile o vitamina B17, anche se non è riconosciuta ufficialmente come vitamina. Negli anni è stata al centro di molte polemiche per il suo presunto potere anticancro, basato sull’ipotesi che, una volta metabolizzata, rilasci cianuro in grado di distruggere selettivamente le cellule tumorali. Tuttavia, queste teorie non hanno trovato conferme scientifiche solide e la comunità medica le considera prive di fondamento.
Il corpo umano, infatti, non distingue tra cellule sane e malate nel rilascio del cianuro, e l’assunzione in quantità non controllate può essere pericolosa. I casi di tossicità documentati si sono verificati soprattutto in seguito all’assunzione di integratori a base di laetrile o di grandi quantità di semi crudi.
Alimenti che la contengono e rischi da conoscere
L’amigdalina si trova in concentrazioni elevate nei noccioli di albicocca, che sono spesso promossi in ambito alternativo come rimedio naturale contro il cancro. Alcune persone li assumono in forma cruda, masticandoli o tritandoli, senza sapere che contengono glicosidi cianogenici: sostanze che, una volta ingerite, rilasciano acido cianidrico, una tossina che può causare nausea, vertigini, difficoltà respiratorie e nei casi più gravi intossicazione acuta.
Anche i semi di mela e i noccioli di pesca o ciliegia contengono amigdalina, ma in quantità molto inferiori. Il problema nasce quando il consumo è regolare e massiccio. Alcuni estratti vegetali la contengono in forma concentrata, ed è proprio in questi casi che si registrano i maggiori rischi per la salute.
Nonostante la curiosità attorno all’amigdalina, non esistono prove concrete della sua efficacia contro il cancro, mentre i suoi effetti tossici sono ben documentati. Prima di utilizzare qualunque sostanza con effetto farmacologico, anche se di origine naturale, è fondamentale affidarsi a fonti autorevoli e al parere di un medico.
