Cervello in 3D: funziona come quello umano. Ancora passi in avanti sono stati fatti dal mondo scientifico. In particolare i ricercatori della Tufts University (Stati Uniti) sono riusciti in un’impresa rivoluzionaria e sorprendente tanto da lasciare gli scienziati di tutto il mondo a bocca aperta.
A quanto pare infatti i ricercatori coordinati dal dottor David Kaplan, PhD, Stern Famiglia professore di Ingegneria alla Tufts University, hanno dato vita ad un mini cervello in 3D.
A prender parte a questo studio è stato anche un ricercatore italiano: il dottor Fiorenzo Omenetto.
I bioingegneri – nel corso di questi lunghi anni di studi – hanno costruito un tessuto cerebrale tridimensionale che funziona e ha caratteristiche strutturali molto simili al tessuto nel cervello di un ratto.
I risultati – spiegano gli studiosi americani – sono stati sorprendenti.
L’autore di questo studio rivoluzionario ha recentemente spiegato i risultati della ricerca: “Questo lavoro è un’impresa eccezionale.
Esso combina una fisiologia del cervello con un grande e crescente suite di strumenti di bioingegneria per creare un ambiente che è necessario e sufficiente per imitare la funzione del cervello”.
Nel corso di questa ricerca, gli scienziati hanno utilizzato un tessuto cerebrale simile in modo tale da porter studiare i cambiamenti chimici ed elettrici che si verificano immediatamente a seguito di una lesione cerebrale traumatica.
Cervello in 3D
In un altro esperimento invece – spiegano i dottori – è stato esaminato attentamente il processo di cambiamento dovuto a assunzione di farmaci.
I risultati sorprendenti di questo studio sono stati recentemente pubblicati sulla 11° edizione degli Atti del giornale dell’Accademia Nazionale delle Scienze.
Il team di bioingegneri – dopo lunghi anni di studi – è dunque riuscito a costruito con successo un cervello in 3D. Il coordinatore di questo studio ha inoltre spiegato che questo cervello è in grado di vivere in laboratorio per oltre due mesi.
Il ricercatore Philip Haydon, dalla Scuola Sackler di Laurea Scienze Biomediche presso la Tufts University School of Medicine ha detto: “Questo modello offre un’opportunità unica per la mappatura in tempo reale gli eventi neurofisiologici e studi funzionali in laboratorio”
“Questo cervello in 3D è in grado di valutare elementi non distruttivi in tempo reale, offrendo indicazioni precedentemente non identificative”.
Il cervello in 3D semi-artificiale è stato creato con due materiali di base: proteine della seta e una componente gelatinosa composta da collagene.