Ultime notizie oggi 5 giugno 2014. E’ stato pubblicato il manuale per il Presidente della Commissione d’esame per la maturità 2014. Ecco una parte relativa alla prima prova scritta.
Per la scelta dei temi, l’appuntamento dei soli insegnanti interessati alla prova scritta con il
presidente, è fissato mezz’ora prima dell’inizio della prova stessa. Questa è la regola normata dal
R.D. n. 653 del 1925 (art. 85, se proprio vogliamo essere pignoli). Abitualmente il presidente arriva
puntuale, ma di sicuro trova già lì (forse dall’alba) il solito insegnante che ha lavorato tutta la notte
per la predisposizione delle prove, circondato da una trincea di mozziconi di sigaretta; ti schiaffa
sotto il viso almeno un centinaio di fogli e ti chiede se vanno bene. Il presidente fornisca la consueta
risposta: “aspettiamo che siano tutti”, fino a che arriva di corsa l’ultima insegnante con in mano,
invece che la penna, la matita per gli occhi. Vabbè, cominciamo.
E con ordine. Quando c’è la plenaria, è bene che il presidente ricordi ai docenti interessati alla prova
di venire, il giorno dello scritto, con una terna di proposte e non di più, soprattutto se ci sono
numerose sottocommissioni; ciò per semplificare il lavoro. Dopo la discussione, è il presidente, non
gli insegnanti, che sceglie le prove (cioè individua la terna), predisponendo alla fine tre “fogli” (non
nove), ognuno dei quali conterrà le diverse tipologie di prova (le tracce) che seguono (CM 32 del 14
marzo 2008): per italiano: a) esposizione di esperienze reali o costruzione di fantasia (sotto forma
di cronaca, diario, lettera, racconto o intervista, ecc.);
b) trattazione di un argomento di interesse culturale o sociale che consenta l’esposizione di
riflessioni personali, c) relazione su un argomento di
studio, attinente a qualsiasi disciplina. Il presidente sceglie (predispone) tre fogli per la lingua
comunitaria ognuno contenente alcune delle seguenti tipologie di prova: simulazione di un dialogo,
questionario, elaborato e composizione ecc. Il candidato ne eseguirà una sola. Per matematica ed
elementi di scienze e tecnologia, il presidente sceglie (predispone) tre fogli, ognuno con le seguenti
tipologie di prova:
a) quesiti con aspetti numerici, b) quesiti con aspetti geometrici, c) quesiti con
aspetti tecnologici d) quesiti con nozioni elementari di statistica e probabilità. Un quesito potrà
riguardare gli aspetti matematici di una situazione attinente con le attività di scienze sperimentali
svolte nel triennio. Per i particolari e tipologie di prove, verificare comunque con le periodiche O.M.
o C.M. emanate (o riconfermate) in genere ogni anno, nel periodo marzo-maggio. 
Per la presentazione delle prove differenziate per gli alunni certificati legge 104, non è necessario che a
farlo sia per forza l’insegnante di sostegno, ma può essere opportuno. Anche per questa tipologia di
prove, sarà effettuato il sorteggio nell’ambito della terna. Per le operazioni sopra descritte, dovrà
essere presente anche il docente interessato della sezione distaccata.
Il testo delle prove, sia sorteggiate che non, sarà collocato in una apposita cartellina per gli atti
d’esame. Una copia della terna estratta, sarà inserita anche nel verbale della prova scritta.
I docenti che saranno impegnati nella vigilanza, ma che non sono insegnanti delle discipline
interessate agli scritti, non parteciperanno alla presentazione delle terne, cioè non si presenteranno
mezz’ora prima, ma solo a partire dall’ora in cui inizia l’appello dei candidati.
16) Il presidente chiederà ai docenti che hanno proposto le varie prove, se queste siano state già
affrontate dalle classi terze nel corso dell’anno scolastico o siano state affrontate negli esami
dell’anno precedente. Può essere utile verbalizzare le loro dichiarazioni anche per evitare un
eventuale annullamento degli esami.
Il presidente, una volta poi effettuata la scelta della terna,
chiama gli alunni per il sorteggio; è il presidente che decide quanti alunni saranno presenti per il
sorteggio, in quanto non esiste una norma che regoli questo aspetto. Ne possono bastare due in tutto
(non due per classe). Per garantire la trasparenza, il presidente farà vedere i “foglietti” con i tre
numeri diversi da sorteggiare e che corrispondono ai fogli delle prove: 1, 2 e 3. Una volta effettuata
l’operazione, il numero sorteggiato sarà mostrato agli alunni.
Il materiale sarà anche inserito in una busta sigillata, timbrata e firmata dal presidente, per
l’eventuale recapito nella sede distaccata da parte di un docente (disposizione contenuta per esempio
nella CM 222 del 1966 o in altre più recenti).
17) Si procede alla fotocopia delle prove sorteggiate e che devono essere preventivamente registrate
in formato digitale, per una migliore leggibilità. Per la lingua straniera, è obbligatorio fornire a ogni