Con il tempo il nostro organismo si trova di fronte ad una serie di cambiamenti e modificazioni fisiche e mentali. L’invecchiamento si spiega dal fatto che molto cellule non sono in grado di riprodursi per cui si ha un progressivo impoverimento conseguente a fenomeni degenerativi.
Questi ultimi sono dovuti a fattori genetici, a difficoltà delle cellule a eseguire il programma funzionale inserito nel dna oppure a reazioni immunitarie per cui queste vengono aggredite ed eliminate da auto-anticorpi.
L’invecchiamento si accompagna a fenomeni degenerativi di tutti gli organismi. Pensiamo alla pelle che perde elasticità, alla comparsa delle rughe, dei capelli bianchi, il cuore riduce la sua azione di pompa e diminuisce la massa muscolare.
E ancora: i polmoni perdono elasticità e la capacità di contenere aria con gravi ripercussioni sulla respirazione. Il cervello s’impoverisce di cellule nervose e cala la capacità di ricordare o memorizzare, mentre i riflessi rallentano.
Anche i sensi perdono l’acuità e la precisione di una volta. L’udito diminuisce e nell’occhio si riduce la capacità di mettere a fuoco gli oggetti, soprattutto da vicino.
Per combattere tutto questo, quanto meno in minime parti, c’è la dieta a zona. L’alimentazione gioca un ruolo decisivo sul processo di invecchiamento precoce.
Una cattiva alimentazione o l’assunzione di cibi grassi, zuccheri e alcolici porta ad un invecchiamento rapido dell’organismo.
I soggetti che per anni seguono un piano alimentare sano, quale può essere la dieta a zona, rinforzano il proprio organismo e dunque ritardano il processo di invecchiamento.
Insomma si tratta di un vero e proprio elisir di lunga vita.