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Scuola in Ospedale e Servizio di Istruzione Domiciliare – Indicazioni operative per la progettazione e l’attuazione dei percorsi di scuola in ospedale e a domicilio per alunni temporaneamente malati. A.S. 2013/14. Per opportuna conoscenza delle SS.LL, si forniscono le principali indicazioni operative per la progettazione e l’attuazione dei percorsi di cui all’oggetto.

Il servizio della scuola in ospedale è presente in tutto il sistema dell’istruzione e, a partire dalla
scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di II grado, consente ai bambini e ai ragazzi malati di
poter esercitare il diritto allo studio nei periodi di degenza ospedaliera. ministro miur


Tutto ciò avviene attraverso l’accoglienza dell’alunno in ospedale, la personalizzazione dei percorsi formativi, l’utilizzo delle tecnologie, il raccordo con la scuola di provenienza, la programmazione, lo svolgimento delle
operazioni di scrutinio e di esame, il coinvolgimento attivo delle famiglie, le interlocuzioni con gli
operatori sanitari e con tutti i soggetti connessi alla tutela della salute e al diritto allo studio.

Il servizio di istruzione domiciliare continua ad essere regolato dal “Vademecum per l’istruzione
domiciliare” (2003), in attesa dell’approvazione del Decreto Interministeriale, già trasmesso alla
Conferenza Unificata per l’accordo e la condivisione. La richiesta di istruzione domiciliare, che è in
aumento anno dopo anno, si connota come una particolare modalità di esercizio del diritto allo studio,
che ogni scuola deve poter e saper offrire in caso di richiesta della famiglia, pur nel rispetto delle
prerogative contrattuali dei docenti. E’ pertanto essenziale l’inserimento nel POF del servizio di
istruzione domiciliare e l’accantonamento per tale eventuale progetto di una somma percentuale del
Fondo di Istituto di ogni scuola. Si ritiene altresì fondamentale supportare l’azione in presenza –
necessariamente limitata nel tempo – con azioni che utilizzino differenti tecnologie (sincrone e
asincrone), allo scopo di consentire agli studenti – in particolare ai più grandi – un contatto più
continuo e collaborativo con il proprio gruppo – classe.


Si sottolinea inoltre che negli ultimi anni il Portale Telematico per la Scuola in Ospedale
(http://pso.istruzione.it) ha assunto un ruolo sempre più rilevante sia come strumento di monitoraggio
dell’andamento generale del sistema e delle azioni realizzate, sia come strumento per il dialogo e il
confronto degli operatori, sia come veicolo di diffusione di nuove pratiche e nuovi modelli operativi
di gestione e di didattica.

Al fine di rendere più funzionale la gestione dei percorsi, si specifica che la quota di € 258,00 da
assegnare alle scuole con sezione ospedaliera per ciascun docente in ospedale, costituisce un
compenso che confluisce nel Fondo di Istituto (nota MIUR prot. n. 0000122 del 13/01/2009) che è
soggetto a contrattazione. Nello specifico, la suddetta quota è finalizzata a sostenere gli impegni
didattici dei docenti ospedalieri caratterizzati da esigenze di flessibilità organizzativa, metodologico –
didattica, di potenziamento e di recupero.

In riferimento alla scuola secondaria di secondo grado presente negli Ospedali con sezione
scolastica, fermo restando l’esigenza di assicurare preliminarmente le discipline di base, l’erogazione
delle discipline di indirizzo sarà prerogativa, quando possibile, dei docenti della scuola di
appartenenza degli stessi alunni, anche attraverso l’uso delle tecnologie. Saranno inoltre garantiti gli
stessi interventi anche per gli studenti ricoverati in strutture ospedaliere prive di sezione scolastica o
che si trovino, temporaneamente, in case famiglia.

Per quanto riguarda l’istruzione domiciliare, si forniscono le seguenti indicazioni operative.
Premesso che, ai sensi della normativa vigente:
· Il servizio può essere erogato nei confronti di alunni iscritti alla scuola primaria e secondaria di
1° e 2° grado, i quali, già ospedalizzati a causa di gravi patologie, siano sottoposti a terapie
domiciliari che impediscono la frequenza scolastica per un periodo di tempo non inferiore a 30
giorni;
· la patologia ed il periodo di impedimento alla frequenza scolastica dovranno essere oggetto di
idonea certificazione sanitaria, rilasciata dalla struttura ospedaliera in cui l’alunno è stato
ricoverato;
· le patologie ammesse all’istruzione domiciliare sono attualmente declinate nel Vademecum
(MIUR) dell’istruzione domiciliare del 2003;

Si precisa quanto segue:
1. Le richieste delle istituzioni scolastiche, da presentare all’Ufficio scrivente su apposito modello
allegato, previa istanza della famiglia, dovranno essere relative a periodi di assenza non inferiori
a 30 giorni;

2. le richieste dovranno essere corredate da idoneo progetto, condiviso dal Consiglio di classe,
relativo al percorso formativo da realizzare, alle discipline ed a eventuali interventi a distanza
con l’ausilio delle tecnologie;

3. il progetto di istruzione domiciliare va inserito nel POF e deve prevedere l’accantonamento di
una somma percentuale del Fondo di Istituto;

4. il progetto, oltre all’indicazione degli obiettivi e delle metodologie, dovrà riportare le discipline,
il numero dei docenti coinvolti e il monte ore mensile, di norma massimo 20 ore, che saranno
retribuite secondo le tariffe previste per le attività aggiuntive di insegnamento dal vigente CCNL
Comparto Scuola;

5. le richieste, corredate di progetto e certificazione sanitaria ospedaliera attestante la patologia ed
il periodo di impedimento alla frequenza scolastica, dovranno pervenire all’Ufficio scrivente che
valuterà la congruenza con i criteri forniti dalle disposizioni ministeriali vigenti, al fine di
emettere il provvedimento di autorizzazione;

6. il finanziamento sarà assegnato solo alle istituzioni scolastiche autorizzate, in base al numero di
ore effettivamente svolte e rendicontate entro il termine dell’anno scolastico.

E’ opportuno far presente che le istituzioni scolastiche possono avvalersi anche di altre forme di
finanziamento ( Enti Locali, Fondo di Istituto o Fondi per l’Ampliamento dell’Offerta Formativa) e
che, pertanto, è importante che il POF e il Programma Annuale prevedano anche un co3
finanziamento per l’attivazione del servizio di istruzione domiciliare, tra gli interventi non
programmabili all’inizio dell’anno scolastico. E’ inoltre da evidenziare la necessità della costituzione
di reti di scuole territoriali che manifestino la loro disponibilità a contribuire alla realizzazione del
servizio di istruzione domiciliare.

Si ritiene in ogni caso necessario operare una netta distinzione tra disabilità e servizio di
istruzione domiciliare. Per quanto attiene alla disabilità, sia la L.104/92, sia le Linee Guida emanate
dal MIUR nel 2009, offrono un’efficace risposta per far fronte a ciascuna situazione o evenienza. Il
ricorso all’istruzione domiciliare per gli alunni disabili è possibile nel caso in cui il disabile si ammali
temporaneamente di una patologia compresa nell’elenco del Vademecum. In tutti gli altri casi, il
Consiglio di classe individuerà le modalità più idonee per eventuali interventi temporanei anche a
domicilio, che utilizzano il docente di sostegno e/o i docenti della classe per proseguire il percorso
d’integrazione.

Si coglie l’occasione per rammentare che l’attività didattica svolta a domicilio costituisce attività
scolastica a tutti gli effetti per gli alunni, allo stesso modo di quella svolta in classe, sia se viene svolta
in orario aggiuntivo dai docenti resisi disponibili, sia a distanza con l’uso delle tecnologie.
L’istruzione domiciliare, pertanto, va considerata quale servizio scolastico a tutti gli effetti e concorre
alla valutazione e validazione dell’anno scolastico.

Per gli alunni seguiti dalla scuola in ospedale o dall’istruzione domiciliare, valgono le disposizioni
vigenti in materia di verifiche, valutazione, scrutini ed esami finali. Il Consiglio di classe che affronti
il caso di un alunno temporaneamente malato, seguito in ospedale o a domicilio, effettuerà una
valutazione che tenga conto della peculiarità della situazione e degli interventi specifici messi in atto.
Il coordinamento della scuola in ospedale, la consulenza progettuale, il monitoraggio
dell’andamento dei processi avviati saranno curati da questo Ufficio.

Al fine di garantire una sollecita attivazione del servizio di istruzione domiciliare, le richieste delle Istituzioni scolastiche dovranno pervenire al seguente indirizzo:
USR Lazio – Direzione Generale – Ufficio III – Piano III – Stanza 325 – Via Pianciani, 32 – 00185
Roma.

Per eventuali chiarimenti:
Dott.ssa Celestina Nava – Stanza 326 Tel. 06/77392484 Fax 06/77392318
e-mail: celestina.nava@istruzione.it