Facebook: gruppo virtuale di auto mutuo aiuto sull’Ictus

E’ nato un gruppo di auto mutuo aiuto sul social network Facebook. Si tratta di una comunità virtuale in cui ormai più di mille persone condividono esperienze e parlano di come hanno superato l’ictus.

Il gruppo aperto su Facebook si chiama “Ictus ed Emiplegia”.Un video choc lascia senza parole la rete. Stiamo parlando di un video che è stato pubblicato da un pedofilo sul social network Facebook. Immagini sconvolgenti. Ma quello che è più disgustoso è che tale video è stato condiviso su Facebook da ben 16 mila persone e ha ricevuto ben 4 mila like. Tutto questo ha avuto luogo in pochissime ore. Tale video ha giustamente sollevato numerose polemiche e critiche. C'è chi punta il dito contro chi ha permesso la pubblicazione di tale video e cioè il social network di Marck Zuckerberg. Da Facebook si giustificano così: "Tolleranza zero contro la pedopornografia la tempestiva segnalazione di questo contenuto ci ha consentito di rimuoverlo il più rapidamente possibile. Facebook non tollera in alcun modo la presenza di contenuti pedopornografici e siamo determinati ad adottare ogni provvedimento per prevenire la pubblicazione di questo tipo di materiali". Dopo poche ore, comunque il contenuto è stato rimosso. Che fare dunque in questi casi? “Se si incontra un contenuto non adeguato non bisogna condividerlo né tantomeno segnarlarlo con mi piace. Piuttosto il video, la foto, il post, o il link vanno segnalati nell’apposita sezione report”, spiegano da Facebook. Inoltre, ovviamente, si può fare segnalazione alla Polizia Postale.


La community è stata creata da Valerio Sarmati, esperto in riabilitazione neuro cognitiva post-ictus, con l’aiuto di Claudio Bottacchiari, paziente di Sarmati e oggi amministratore del gruppo.

Dopo il dramma l’importante è non sentirsi soli e sapersi aiutare a vicenda, scambiamoci consigli, informazioni utili, indirizzi, conforto e modi per ottenere i nostri diritti, dalla patente alla sgravio delle tasse in alcune occasioni.


Il gruppo raccoglie e unisce persone di tutte le età e di ogni parte d’Italia.

Persone distanti fisicamente ma accomunate dal fatto di aver vissuto la terribile esperienza dell’ictus sulla propria pelle o su quella di un proprio parente o amico.

Attualmente il gruppo conta più di mille membri.

Un gruppo di condivisione dove ci si aiuta a vicenda e si impara insieme.

Si tratta di un gruppo virtuale che serve a prendere atto di questa grave situazione e allo stesso tempo condividere paure, dubbi, ma anche le gioie di quei piccoli progressi.

“Le testimonianze positive costituiscono uno stimolo a proseguire le terapie e una spinta ad impegnarsi sempre di più. Ha commentato Valerio Sarmati

Il recupero per queste patologie è molto lungo e i miglioramenti che si ottengono con enorme sforzo sono spesso minimi, con il rischio che il paziente scivoli in un vortice di depressione. In questi momenti le parole d’incitamento da parte del terapista suonano vuote e prive di senso, ma la testimonianza di chi è riuscito a farcela e ad uscire da quella situazione di stallo assume un valore inestimabile.”