Riforma pensioni 2013: ipotesi prestito agli aventi diritto

Il via libera dell’Aula della Camera al testo che istituisce il ‘Comitato parlamentare dei quaranta’ per le riforme costituzionali ed elettorali potrebbe dare una bella spinta a una delle riforme più attese, quella delle pensioni.

L’iter non è ancora completo perchè adesso il provvedimento torna al Senato per la seconda lettura perché, trattandosi di una modifica della Costituzione, è richiesta una procedura aggravata. A favore della procedura di revisione costituzionale speciale hanno votato i deputati di Pd, PdL, Scelta Civica, Lega, Fdi, Cd e Minoranze linguistiche. Contro, invece, si sono espressi quelli del Movimento 5 Stelle e di Sinistra Ecologia e Libertà. Tensioni in Aula prima e dopo il voto con la protesta inscenata dai 5 Stelle.Riforma pensioni 2013: ipotesi prestito agli aventi diritto


Intanto nelle scorse settimane si registra l’approvazione dei pacchetti per la stabilizzazione degli oltre 150mila precari della pubblica amministrazione e la conferma dell’abolizione completa dell’Imu. Buone notizie che sicuramente testimoniano come il governo sia attivo sul piano delle riforme, ma che destano preoccupazioni per altri motivi: la regola della coperta corta è infatti quantomai valida, e resta da capire i fondi per queste manovre dove saranno reperiti.


Sul fronte della riforma pensioni, l’ultima proposta del ministro è stata quella di dare un prestito ai lavoratori in attesa della pensione, ma che non hanno ancora i requisiti. Si tratterebbe di un anticipo che poi verrebbe decurtato al momento dall’assegno previdenziale.

Damiano, la cui proposta è sul tavolo di Letta, proposta che dovrebbe modificare la legge Fornero, non è d’accordo: “Si trasforma un futuro diritto previdenziale in un mero intervento di tipo assistenziale; che si pretende addirittura la restituzione di questo acconto quando il lavoratore riceverà la pensione”.

Intanto sulla situazione italiana Bruxelles si dice ottimista, Infatti la Commissione “non è preoccupata” per l’andamento del nostro Paese perché ha fiducia nella democrazia e nei partiti che sono responsabili di fronte ai cittadini, e prenderanno la decisione migliore per loro”.