Asma bronchiale grave: nuovo trattamento a Mantova

L’Ospedale Carlo Poma di Mantova (Servizio di Pneumologia Interventistica della Struttura Complessa di Pneumologia e UTIR) effettua un intervento all’avanguardia nel trattamento dell’asma bronchiale grave, disponibile da pochi mesi in Italia ed attualmente utilizzato da pochi Centri ad alta specializzazione in Pneumologia Interventistica sul territorio nazionale.


La nuova soluzione terapeutica, definita “Termoplastica Bronchiale”, è stata messa a punto da Boston Scientific e si affianca alle terapie farmacologiche attualmente disponibili, spesso non risolutive nel controllo della malattia, soprattutto nelle persone colpite dalle forme più severe.

Il dispositivo – costituito da un catetere per la Termoplastica Bronchiale e da un sistema a radiofrequenza che eroga energia controllata – favorisce il controllo dell’asma mediante la riduzione della massa di muscolo liscio delle vie aeree.


Il dottor Andrea Comel, medico della Struttura complessa di Pneumologia e Utir del Carlo Poma, che con la sua équipe ha effettuato i recenti interventi di Termoplastica Bronchiale, inquadra la patologia ricordando che l’asma è una delle prime cinque malattie croniche al mondo, che colpisce 300 milioni di persone, di cui circa 30 milioni in Europa. In Italia la sua incidenza varia dal 4 per cento fino al 13 per cento negli ultrasessantenni. E’stato dimostrato che ogni 100.000 pazienti asmatici si verificano 4 eventi mortali e che la maggior parte di questi riguarda persone affette da asma grave. Si tratta, inoltre, di una patologia che può seriamente compromettere la qualità di vita e che ha notevoli ripercussioni sul piano sociale ed economico, con assenze dallo studio e dal lavoro, ridotta produttività, elevata frequenza di ricadute, accessi in Pronto Soccorso e ricoveri.

Abbiamo chiesto al Dottor Comel quali siano i sintomi dell’asma grave e come venga diagnosticata la malattia.

“L’asma bronchiale è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree, che si può manifestare con sintomi variabili quali tosse, broncospasmo, spesso percepito dai pazienti come “fischio nel respiro”, oppressione toracica, mancanza di respiro, sia durante le crisi sia nei periodi tra le crisi acute. In particolare, l’asma grave viene definita dalla necessità di ricorrere a terapie con il cortisone, per via orale o ad alte dosi per via inalatoria, per periodi prolungati nel corso dell’anno, al fine di ottenere un controllo almeno parziale della malattia. Nonostante gli elevati livelli di trattamento, le persone che ne soffrono devono frequentemente ricorrere a cure mediche aggiuntive o a ricoveri ospedalieri. La diagnosi si basa sulla valutazione della storia clinica, la visita medica, la valutazione della funzionalità respiratoria, mediante esami spirometrici e test di provocazione bronchiale”

In cosa consiste la Termoplastica Bronchiale?Asma bronchiale grave: nuovo trattamento a Mantova

“Il sistema – molto innovativo – è costituito da un catetere per la Termoplastica Bronchiale e da un sistema a radiofrequenza che eroga energia termica, favorendo la riduzione della massa di muscolo liscio delle vie aeree. Il trattamento prevede tre procedure, distanziate di almeno tre settimane l’una dall’altra e viene eseguito durante una broncoscopia, effettuata in sedazione. Attraverso l’erogazione di energia termica e il riscaldamento controllato delle pareti delle vie aeree, il tessuto che costituisce il muscolo liscio riduce infatti la sua dimensione, lasciando lo spazio per una più agevole respirazione e diminuendo la gravità dei sintomi e la frequenza degli attacchi d’asma”.

Quali sono i vantaggi di questa tecnica?

“Il trattamento di Termoplastica Bronchiale ha comprovate efficacia e sicurezza, ampiamente dimostrate da studi clinici, e offre ai pazienti affetti da asma grave elevate probabilità di migliorare la qualità della vita; gli studi hanno infatti dimostrato un netto miglioramento nei pazienti trattati, in termini di riduzione di attacchi (-32 per cento), visite al Pronto Soccorso (-84 per cento) e giorni di lavoro o studio persi (- 66 per cento). Tali vantaggi sono mantenuti fino a cinque anni, secondo uno studio recentemente presentato durante il Congresso mondiale dell’ATS (American Thoracic Society)”

“Attualmente” – conclude il dottor Comel – “in Italia sono stati trattati circa 20 pazienti e a Mantova sono stati conclusi con soddisfacente risposta clinica due trattamenti, su due pazienti che presentavano una forma severa di asma bronchiale, che li costringeva al frequente ricorso a terapia cortisonica e a ricoveri ospedalieri per gravi riacutizzazioni. Tali trattamenti sono stati effettuati grazie alla collaborazione di più figure specialistiche della nostra Azienda Ospedaliera, appartenenti alle strutture di Pneumologia e UTIR e di Anestesia e Rianimazione”.