Flessibilità e maggiori opportunità di scelta per chi sta per andare in pensione, pur con qualche penalizzazione. Sono queste le linee guida che il governo intende seguire nella stesura della riforma previdenziale che costituisce uno dei prossimi appuntamenti prima e dopo l’estate.
Esodati e disoccupati attendono risposte dall’esecutivo, che in questo senso ha già sul tavolo la proposta Damiano, base di partenza per una riforma strutturale del sistema previdenziale che intervenga sul presente, in modo da risolvere i problemi di chi è già in età pensionabile, e di chi vede la futura pensione più come un’utopia che una garanzia.
La riforma Fornero ha preso i provvedimenti necessari in un momento in cui c’era poco spazio per i sentimenti e bisognava badare al sodo. Adesso però servono risposte concrete a coloro i quali vivono la situazione in maniera drammatica.
Andrea Romano di Scelta Civica: “Oggi Letta ha davanti sue scelte: o tirare a campare o fare delle riforme urgenti e tangibili se vogliamo dare a questo governo un senso riformatore. Bisogna evitare di snaturare le riforme fatte fino ad ora come quella delle pensioni su cui si sta concentrando Cesare Damiano la cui linea legittima, ma da noi assolutamente non condivisa, è smontare la riforma previdenziale. Il ministro Giovannini ci deve far capire cosa e come ha intenzione di affrontare il nodo”.

La proposta Damiano-Baretta punta all’autonoma decisione di andare in pensione alla fascia tra i 62 e i 70 anni di età, purchè abbiano maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni. La pensione 66 anni viene tagliata di un importo del 2%, per ogni anno di pensionamento anticipato, fino a un massimo dell’8%. Insomma chi va in pensione a 65 anni subisce un taglio di due punti percentuali, 4% a 64 anni e 6% a 63 anni. Infine a 62 anni, 8%.
Perchè vi ostinate sempre (e non solo voi) a omettere l’art. 1 comma 3 della proposta di legge c.857 dell’On. Damiano che dice, fra l’altro, che i lavoratori con 41 anni di contribuzione possono andare in pensione senza penalizzazioni. E’ un punto altrettanto essenziale quanto la flessibilità. Cercate di ricordarlo nei vostri articoli, altrimenti sembra che non sia importante e quindi facilmente cancellabile.