Ancora scosse di terremoto in Toscana. L’Ingv per tutta la mattinata di oggi 24 giugno 2013 ha registrato scosse di terremoto.
Lo sciame sismico in quel distretto continua a spaventare la popolazione senza sosta.
Ci sono state in queste ultime ore tante nuove scosse sempre nella provincia tra Lucca e Massa Carrara.
La più forte – spiegano i dati dell’Ingv è stata di magnitudo 3.1 gradi della scala Richter.
Il sindaco di Carrara Angelo Zubbani in un recente comunicato stampa ha confermato la ripresa dell’attività didattica e di prove di esame è confermata per la mattinata di oggi lunedì 24 giugno 2013.
Ricordiamo infatti che la terza prova degli esami di stato 2013 era a rischio causa evento sismico.
Questi qui sotto sono i Comuni che più stanno avvertendo le scosse di terremoto.
Comuni entro i 10Km
CASOLA IN LUNIGIANA (MS)
FIVIZZANO (MS)
GIUNCUGNANO (LU)
MINUCCIANO (LU)
PIAZZA AL SERCHIO (LU)
Comuni tra 10 e 20km
ORTONOVO (SP)
COLLAGNA (RE)
LIGONCHIO (RE)
CARRARA (MS)
COMANO (MS)
FOSDINOVO (MS)
LICCIANA NARDI (MS)
MASSA (MS)
MONTIGNOSO (MS)
CAMPORGIANO (LU)
CAREGGINE (LU)
SAN ROMANO IN GARFAGNANA (LU)
SERAVEZZA (LU)
SILLANO (LU)
VAGLI SOTTO (LU)
VILLA COLLEMANDINA (LU).
Proprio questa mattina il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi è arrivato nelle zone della Garfagnana colpite dal terremoto. “Oggi stesso – annuncia – predisporremo gli atti per inviare al governo la richiesta di stato di emergenza.
Ho parlato con il prefetto Gabrielli, responsabile della Protezione civile nazionale, che condivide questa iniziativa”.
Ero a Massa il giorno in cui si è avvertita la prima scossa forte delle ore 12,33. Ne sono seguite molte altre di cui alcune forti. La popolazione vive questi giorni con panico, e le istituzioni, per non “sbagliare” intervento, stanno a guardare. Bene ha fatto il governatore Rossi a muoversi, ma doveva farlo prima. Cosa si aspetta che crollino i paesi? Perché in casi come questo non si montano subito tende e si allestiscono campi attrezzati? No, in Italia si attende. Lo sappiamo che la nostra penisola è a rischio terremoti. E allora muoviamoci in tempo senza allarmare nessuno. E pensiamo a controllare le nuove costruzioni: e questo è un altro argomento molto delicato. Buon lavoro. Domenico Ciociola – Roma