Occhiaie, sbadigli, notti trascorse con gli occhi spalancati e caffè ogni ora. Queste parole qui sopra hanno tutte un elemento in comune: maturandi 2013.
Gli Esami di Stato 2013 si avvicinano e gli studenti si preparano ad affrontare una delle prime grandi sfide.
Sul web circolano diverse possibili tracce. In particolare a preoccupare gli studenti è l’analisi del testo e dunque l’autore che può uscire.
Nei forum i nomi che circolano sono due: Gabriele D’Annunzio e Dante.
La poetica di D’Annunzio è certamente l’espressione più appariscente del Decadentismo italiano. Dai poeti «decadenti» europei D’Annunzio accoglie modi.
Per quest’ultimo aspetto lo si può avvicinare al Pascoli, anch’egli impegnato in una ricerca di nuove tematiche linguistiche.
D’Annunzio nel corso della sua vita ha problemi con il denaro.
22 aprile del 1910 tutto l’arredamento gli viene pignorato. A Parigi scrive il Martirio di S. Sebastiano (1911).

D’Annunzio da Parigi chiede appassionatamente la politica italiana.
Ecco che inizia una nuova fase che lo riporterà in Italia.
Nel 1915 diventa poeta di guerra. D’Annunzio ha 53 anni. Il poeta chiede con forza che l’Italia entri in guerra.
http://youtu.be/So2T695WfaM