Mancano pochi giorni all’inizio delle Prove Invalsi 2013. Le prove inizieranno il 10 maggio per le classi quinte elementari, poi si prosegue il 14 per le prime medie ed il 16 per le seconde superiori.
Si tratta di un momento importante per le migliaia di studenti che avranno a che fare con prove ancora molto controverse.
Si tratta di prove che trovano il plauso di molti ma anche le contestazioni di gran parte dei rappresentanti della categoria scuola, a cominciare dagli studenti per finire con i professori
Le prove si articolano in varie fasi, e le contestazioni maggiori arrivano per quel che riguarda il “Questionario dello studente”.
Si tratta di un vero e proprio fascicolo da compilare al termine della prova di italiano e matematica. Lo scopo delle Prove invalsi è quello di correlare i risultati ottenuti nelle due prove con informazioni utili all’interpretazione dei questionari.
Si tratta di informazioni che arrivano dall’ambiente familiare dello studente, e che mirano a scoprire le attività svolte durante il tempo libero, per finire con una sua valutazione sulla scuola e sul suo valore, come esso viene percepito dagli utenti finali.
Verranno sottoposti a indagine gli studenti e le studentesse delle classi quinta elementare, prima media e seconda superiore di tutte le scuole statali e paritarie.
Ci si può fare un’idea delle domande grazie al Questionario che è già consultabile online. Le discussioni riguardano come sempre la privacy degli studenti. In questo senso arrivano ampie rassicurazioni da Roberto Ricci, responsabile nazionale della prova Invalsi. Le prove non violano in alcun modo la privacy. I dati contenuti in essi non attengono a elementi sensibili e le informazioni fornite dagli studenti vengono elaborate seguendo attentamente le linee dettate dalla Legge sulla privacy. Inoltre alcune parti delle prove invalsi non sono obbligatorie e c’è anche la possibilità di lasciare in bianco il fascicolo.
Allora a cosa servono i dati contenuti nel questionario? Lo scopo è ottenere un campione statistico per verificare il livello di apprendimento degli studenti italiani. L’obiettivo e comprendere cosa modificare e cosa mantenere del sistema scolastico del nostro Paese. Ci si chiede cosa centri la vita extrascolastica dei ragazzi e quella familiare con la validità dell’istruzione scolastica: ebbene uno dei fattori che influenza l’apprendimento dei ragazzi è proprio il contesto socio-economico in cui vivono. Ecco perchè diventano importanti le domande sulla famiglia degli studenti.
Ecco quali sono i questionari già disponibili:

Questionario dello studente 2012/2013 – Seconde superiori
Questionario dello studente 2012/2013 – Prime medie
Questionario dello studente 2012/2013 – Quinte elementari