Le elezioni anticipate per il governo per il momento non ci saranno, ma i cittadini di Roma dovranno comunque a breve recarsi alle urne per votare il nuovo sindaco. Chi vincerà? Alemanno riuscirà a ottenere il secondo mandato? Secondo i sondaggi Piepoli, alla prossima tornata elettorale ce la farà colui il quale sarà in grado di colpire l’immaginario degli elettori, facendoli letteralmente sognare.
Nicola Piepoli, presidente dell’Istituto Piepoli, dice la sua proponendo virtuali exit poll delle prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio.
Ma non sarà certo una decisione facile per i cittadini divisi tra la riconferma di Alemanno e il nuovo Marino. Insomma molto probabile che si vada al ballottaggio, considerato che i due candidati più forti continuano il loro testa a testa nei sondaggi.
Come anticipato da alcuni sondaggi diffusi in giornata, il ballottaggio sembra ormai certo. “Probabilmente tra Alemanno e Marino”. Per il momento gode di un piccolo vantaggio Marino, per via dell’uso del web simile a quello del MOvimento 5 Stelle. Alemanno va più sul tradizionale: “Ad ogni modo quando utilizza il web tende a far sognare mentre Alemanno tende più a rispondere agli attacchi e poi dopo fa sognare: il suo primo obiettivo è una certa risposta agli attacchi che è anche naturale visto che è il sindaco uscente”.
Molti sono convinti che sia pur al ballottaggio, Ignazio Marino ce la farà. Ma sarà una vittoria sofferta e risicata, qualora arrivasse: “In questo istante Marino è lontano dall’avere il 50 per cento. E’ favorito potenzialmente, se continua così, ma c’è da considerare un fatto sociologico generale: in questo momento la tendenza verso sinistra si è un po’ arrestata, per cui mentre 40-50 giorni fa sembrava in salita in questo momento il sistema politico è in equilibrio tra destra e sinistra e questo non favorisce Marino nel lungo periodo” .
Intanto Alemanno incassa il successo dell’addio a Equitalia voluto dal referendum dei romani, e potrebbe essere un piccolo vantaggio in vista della tornata elettorale. A partire dal primo luglio Equitalia Spa cesserà di riscuotere le entrate tributarie e patrimoniali per conto di Roma Capitale. È quanto prevede una delibera votata dalla Giunta capitolina sulla base della consultazione popolare lanciata nei giorni scorsi sul web dal sindaco Gianni Alemanno e dal vice sindaco Sveva Belviso. Obiettivo: chiedere ai cittadini romani un parere sull’opportunità di gestire direttamente da parte di Roma Capitale la riscossione dei tributi al posto di una società terza come Equitalia Spa. Dal sondaggio è emerso che su 33.822 votanti, l’88,1% vuole che sia Roma Capitale e non Equitalia a gestire la riscossione coattiva delle proprie entrate tributarie e patrimoniali.
Il sindaco Gianni Alemanno, presentando in Campidoglio i risultati del referendum online, ha dichiarato: “A Equitalia da luglio subentra Roma Capitale con l’obiettivo di avere una riscossione più flessibile e intelligente, procedendo caso per caso. Saremo inflessibili con gli evasori, ma per chi dimostrerà che non può pagare sono previste rateizzazioni fino alla sospensione”.