Tfa speciali: i propositi del nuovo ministro Carrozza

Il ministro Carrozza non avrà un compito semplice. Il mondo dell’istruzione è unna delle note dolenti del nostro Paese, e tra polemiche per il concorso scuola e Tfa speciali e ordinari, ci sarà subito da mettersi al lavoro.


Questi i primi pareri dell’ex rettore sulla situazione trovata: La Riforma Gelmini non è da buttare, dice il neo Ministro, ma da “riformare a sua volta”. La Gelmini “ha introdotto troppa burocrazia, va semplificata”.

Parlando di Tfa, va ricordato che l’ultimo corso di abilitazione per gli insegnanti tecnico pratici è del 2005, da allora le procedure di abilitazione non hanno più preso in considerazione questa figura professionale, così ci sono insegnanti che lavorano con contratti annuali da 8 anni pur non essendo in possesso dell’abilitazione e oggi sono in attesa dell’approvazione dei TFA speciali.

Il ministro Carrozza ha parlato anche di precariato, “abbiamo ricevuto anche raccomandazioni a livello europeo per risolvere il problema. Non voglio fare annunci, preferisco dire le cose una volta fatte”.

Intanto per chi si vuole preparare alle abilitazioni ci sono nuove possibilità, anche online:

“L’associazione Eurosofia e OrizzonteScuola.it presentano il corso rivolto agli aspiranti all’esercizio della professione insegnante per coloro che parteciperanno ai percorsi speciali abilitanti, ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione 10 settembre 2010, n. 249 e successive modificazioni. Scadenza adesioni: 30 aprile.

Il corso è orientato allo sviluppo e al potenziamento delle competenze e delle abilità della complessa funzione docente e si avvale del prezioso supporto di ex-supervisori di tirocinio delle SSIS , ai quali è stato affidato il compito di fornire i materiali di studio e formulare le esercitazioni per la simulazione delle prove preselettive. Il corso si basa su 32 ore di formazione online sulla PIATTAFORMA E-LEARNING di EUROSOFIA e 8 ore di formazione in presenza.
Tfa speciali: i propositi del nuovo ministro Carrozza
Prevista una riduzione della quota di partecipazione al corso preparatorio al test di accesso per coloro che perfezioneranno l’iscrizione entro il 25 aprile 2013.

Saranno forniti, on-line, quesiti a risposta multipla, utili per la prova preselettiva, in modo da favorire l’esercitazione dei candidati, simulando i modi e tempi previsti dal Ministero per la prova preselettiva. L’esercitazione sulle capacità logiche sarà svolta sulla piattaforma on line di Orizzonte Scuola, attualmente accessibile gratuitamente”.

2 commenti su “Tfa speciali: i propositi del nuovo ministro Carrozza”

  1. APPELLO DEI DOCENTI UNIVERSITARI (attualmente più di 800)
    PER FERMARE IL TFA SPECIALE

    Esprimiamo il nostro forte disappunto per la recente approvazione, per di più a Camere sciolte, della modifica al D.M. n. 249 del 10 settembre 2010 con cui si dà avvio al cosiddetto TFA speciale o riservato. Le nostre perplessità sono dettate dalle seguenti considerazioni:

    Il TFA ordinario è un percorso a numero programmato, che prevede una rigida selezione in entrata. Le università hanno fatto un grande sforzo per selezionare i candidati da avviare al percorso abilitante, nell’interesse della scuola italiana e degli studenti che meritano docenti dalla comprovata preparazione. Questo sforzo sarebbe totalmente vanificato dall’attivazione di un percorso riservato che, secondo i calcoli del Ministero, coinvolgerebbe ben 57.000 docenti, disattendendo il principio del fabbisogno che aveva ispirato l’istituzione del TFA ordinario.

    Il TFA speciale, basato sulla totale assenza di programmazione degli accessi, causerebbe la completa saturazione del sistema delle abilitazioni con conseguente blocco dei prossimi cicli del TFA ordinario e del regolare regime della formazione iniziale, mortificando così le aspirazioni dei futuri laureati e la volontà di svecchiamento del sistema scolastico italiano.

    L’avvio del percorso riservato comporterebbe per le università problemi logistici e organizzativi non indifferenti, superiori a quelli che attualmente gli atenei si trovano fronteggiare nella gestione del TFA ordinario.

    La mera anzianità di servizio, unico requisito per accedere al percorso riservato, non costituisce, di per sé, una garanzia di competenza e preparazione. Non risulterebbe pertanto equo che docenti che abbiano evitato o non superato la verifica delle conoscenze disciplinari possano superare nelle graduatorie d’istituto i vincitori di una selezione per merito. Il TFA ordinario, inoltre, premia già l’anzianità di servizio in termini sia di punteggio d’accesso, sia di sconti sul tirocinio. Non si comprendono, dunque, la necessità e l’urgenza di una siffatta deroga alla legge.

    Le università italiane, che negli scorsi mesi sono state chiamate ad organizzare una rigorosa selezione, in quanto centri di sapere e di promozione del merito, non possono prestare il fianco ad un provvedimento che, a nostro parere, tradisce gli stessi principi su cui la selezione si è fondata e i diritti di chi ha seguito le regole sottoponendosi ad un regolare concorso.
    Chiediamo all’attuale ministro Carrozza di considerare tutti i pericoli legati all’attuazione dei TFA SPECIALI e non lasciarsi impietosire dai dannosi interessi personali di chi non vuole accettare di dimostrare il proprio merito tramite selezione.

    Per sottoscrivere la petizione consultare il sito dell’ ADI Associazione Docenti Italiani.
    Il link della petizione si trova nella colonna a sinistra della pagina iniziale

  2. nel settore pubblico in qualsiasi campo si è sempre privilegiato l’accesso di coloro che erano già dentro il sistema quindi non vedo perchè la scuola dovrebbe fare eccezzione e non raccontate la favola che gli insegnanti dei tfa speciali non sono all’altezza, anche perchè molti di loro sono stati i vostri insegnanti.

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