“Da quello che sappiamo è stato un atto terroristico”. Obama alla fine è costretto a uscire allo scoperto e a parlare di terrorismo, cosa che aveva evitato di fare nelle prime ore successive allo scoppio delle bombe a Boston. Parlando alla Casa Bianca, Obama ha definito l’attentato “un atto atroce e codardo contro i civili”.
“Non sappiamo ancora chi ha organizzato l’attentato e perchè. Non sappiamo se è stata una organizzazione o un individuo o più individui”.”Gli americani rifiutano di farsi terrorizzare. Abbiamo messo in campo tutte le misure per rispondere a questo attacco”. Obama si recherà a Boston per la commemorazione delle vittime.
Intanto arrivano ulteriori tragici dettagli riguardo le vittime dell’esplosione. E’ una studentessa di origini cinesi la terza vittima delle esplosioni a Boston. La sfortunata ragazza si stava specializzando alla Boston University, e ieri si trovava con alcuni colleghi lungo le transenne del traguardo della maratona.

Ricordiamo che lo scoppio delle bombe al traguardo della competizione hanno provocato tre vittime tra cui un bambino di otto anni; 176 i feriti, 17 dei quali in condizioni critiche. Tra i ricoverati in ospedale anche 9 bambini. Una decina i casi di amputazione di arti.
Le bombe sembrano essere artigianali. Si parla addirittura di pentole a pressione riempite di schegge metalliche, chiodi e biglie di acciaio che con la deflagrazione hanno causato lo scempio e le ferite dei superstiti, non lasciando scampo alle tre vittime. Online circolano immagini agghiaccianti, una su tutte: quella di un uomo in carrozzella scortato da due presenti con la gamba al di sotto del ginocchio completamente squarciata. Il suo pallore sottolinea il tantissimo sangue perso e lo choc per quanto avvenuto.
La polizia della città di Boston ha deciso di offrire una ricompensa di 50 mila dollari a chi fornisce elementi per identificare i responsabili. Secondo il sito israeliano Debka, l’antiterrorismo punterebbe su tre sauditi. Al momento non ci sarebbe alcun indizio che riveli “una cospirazione più ampia”. Lo ha affermato il ministro della Sicurezza Usa, Janet Napolitano. L’Fbi ha specificato in una conferenza stampa che non ci sono state finora rivendicazioni dell’attentato.