Martin Rchard Boston: foto della piccola vittima dell’attentato

E’ Martin Richards il simbolo del terrore e del terrorismo di Boston. Il bambino, una delle tre vittime dell’esplosione delle due bombe al traguardo della corsa, era andato a salutare il papà al traguardo, per poi tornare sul marciapiedi vicino alla sorellina e la madre. Per la sorellina è stata necessaria l’amputazione della gamba.

I vigili del fuoco statunitensi hanno ricostruito gli ultimi minuti di vita del piccolo: “Il bambino è corso ad abbracciare il padre al traguardo. Poi il papà ha continuato a camminare e il piccolo è tornato sul marciapiedi, con la famiglia. In quel momento è esplosa la bomba che ha ucciso il ragazzino e dilaniato la gamba alla sorellina”.

Ma ci sono anche altri bambini tra gli oltre cento feriti dell’attentato: “Uno è un bambino di 2 anni con una ferita alla testa, ricoverato in terapia intensiva. Una ragazza di 9 anni ha subito un trauma alla gamba che l’ha tenuta per ore in camera operatoria. In tutto 9 i bambini ricoverati: tra gli altri un adolescente di 14 anni; una ragazzina di 10, un’altra con un femore rotto, un bimbo di 7 anni con una ferita alla gamba”.
Martin Rchard Boston: la piccola vittima dell'attentato
Non risulta per ora nessun italiano tra i feriti dell’attentato alla maratona di Boston. Lo conferma la Farnesina. I connazionali iscritti alla gara erano 227. Il consolato d’Italia a Boston, in coordinamento con l’Unità di crisi della Farnesina, ha attivato numeri di emergenza per fornire informazioni e assistenza. I numeri sono: 001-617-416-7419. Proseguono comunque le verifiche sul posto.