La profezia di Malachia si mescola con quella di Nostradamus. Tutti aspettavano l’elezione di un Papa Nero, che avrebbe confermato come il successore di Benedetto XVI sarebbe stato l’ultimo Papa prima della distruzione della Chiesa e della Fine del Mondo.
Una profezia che faceva paura, al punto che per sviarla il conclave avrebbe deciso di non eleggere un papa di colore, anche per evitare speculazioni e un inizio pontificato funestato dalle illazioni dei catastrofisti.
Ma la profezia è più forte degli uomini, e allora ecco che si concretizza comunque sfuggendo al volere umano. Francesco, al secolo Bergoglio, è davvero un Papa Nero. Non per la sua pelle, ma per le sue origini ecclesiastiche. E’ un gesuita e come tale il nero è fortemente associato alla sua tradizione.
Dunque ingannati tutti quelli che avevano letto la profezia in manniera letterale, in realtà Malachia e Nostradamus intendevano altro. Suggestione o realtà? Ognuno decida per se. A favore dei complottisti ha certamente giocato lo stesso Papa Francesco, che non rendendosi conto ha scherzato da neo eletto parlando di se stesso come di un Papa che i suoi colleghi cardinali sono andati a prendere ‘dalla fine del mondo’, riferendosi alla sua lontana Argentina.

Certo però ‘fine del mondo’ di questi tempi e parlando di questi argomenti, non sembra proprio la locuzione più felice che potesse scegliere.