Il dibattito politico si fa sempre più acceso dopo le elezioni e la sensazione è che Bersani vuole mettere le cose in chiaro: il Pd non vuole stare al ricatto del Movimento 5 Stelle, per cui Beppe Grillo deve prendere una decisione chiara. Se vuole collaborare e dare il suo appoggio alla governabilità bene, altrimenti tutti a casa.
Bersani ha spiegato chiaramente che non ha intenzione di aprire tavoli e di scambiare sedie, e allo stesso tempo spiega come sia irreale ipotizzare un accordo con il Pdl. Bersani critica anche Grillo che sembra tiepido sull’evasione fiscale.
Intanto per gli eletti del Movimento 5 Stelle iniziano le prime giornate organizzative: oggi si incontreranno con il leader del movimento Grillo e Casaleggio per fare il punto della situazione, oltre a delineare le linee guida della comunicaizone. Poi ci sarà una visita in massa a Montecitorio. Grillo avverte che sarà cacciato chi cambia casacca.
“Grillo ha un terzo dei parlamentari, decida che vuole fare altrimenti andiamo tutti a casa, anche lui”. Il leader del Pd, Bersani, a Che tempo che fa di Fabio Fazio, chiarisce ancora una volta la sua posizione. E ribadisce:”Dico a Grillo, che gioca a fare l’uomo mascherato: io non apro tavolini e non sto qui a scambiare le sedie e a fare patti”. Sui rapporti con il PdL è netto: “E’ irreale pensare che noi possiamo fare qualche accordo con chi ha fermato il cambiamento. In Parlamento c’è stata una maggioranza che ha certificato che quella ragazza era nipote di Mubarak. Noi non abbiamo mai potuto cambiare alcunché”.

“Per l’art. 67 della Costituzione ‘ogni membro del Parlamento esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato’. Ciò consente la libertà più assoluta ai parlamentari che non sono vincolati né verso il partito, né verso il programma elettorale, né verso gli elettori. L’eletto può fare quello che gli pare”. Così Grillo sul suo blog. “Bisognerebbe però cacciare a calci i parlamentari che cambiano casacca – ha proseguito -, purtroppo la circonvenzione di elettore è una pratica molto comune nel Parlamento italiano”.