Oggi 19 febbraio 2013 è in corso la prova scritta per i candidati aspiranti vincitori del concorso a cattedra. I candidati di questa mattina si cimenteranno nella prova di latino (materie letterarie e latino nei licei edi istuti magistrali.
Oggi pomeiggio invece sarà la volta della prova di fisica. Ambito: matematico fisico.
A breve in rete verranno pubblicate le prime tracce. Cioè i quesiti della prova di latino.
Intanto su social network e forum si scatenano domande, dubbi, commenti e polemiche.
Ecco alcuni commenti.
“Le domande sono ben strutturate dovrebbero emergere sia le competenze disciplinari che quelle didattiche. L’esame di Stato SSIS, che consisteva infatti nell’elaborazione di un modulo con sviluppo completo di un’intera unità didattica a partire da una traccia estratta sul momento, voleva mettere in luce proprio questo: padronanza della materia e capacità di saperla trasmettere. Non è che “scrivere quattro cazzate” ti qualifichi come un buon insegnante in assoluto, però dimostri di avere contezza di ciò di cui si sta parlando. Nella scuola a novembre devi presentare una programmazione annuale in cui devi dichiarare quali obiettivi ti prefiggi di raggiungere, cosa farai, come lo farai e in quali tempi, nonché quali verifiche devi utilizzare. Va bene, poi bisogna confrontarsi con la realtà e con gli inconvenienti che si presentano durante l’anno scolastico (e non parlo solo di problematiche legate ai ragazzi) e quindi la programmazione subisce quasi sempre degli aggiustamenti, ma comunque un momento di riflessione in questo senso è richiesto.
Se si pensa che in vincitori andranno subito in cattedra, senza tirocinio né altro, secondo me sarebbe stato giusto verificare anche questo tipo di competenze. L’unico dubbio che ho è questo: come fare a condensare tutto questo in 22 righe? Ecco perché non spero in un’impostazione didattica. Per tornare all’esame SSIS, lì non c’erano limiti di spazio, infatti, proprio per non costringerti a dare prevalenza aun aspetto o all’altro.
PS. La prof in questione aveva capito proprio tutto di quello che andava predicando….
Comunque, per quanto riguarda la mia esperienza, la parte più formativa della SSIS è stata il tirocinio, nonché la riflessione sulle discipline impostata in senso didattico più che la pedagogia in senso stretto, sulla quale ho e continuo ad avere tanti dubbi.
Inoltre, mi è stato molto utile l’approfondimento dei contenuti di storia contemporanea (per me che nasco come antichista, è stata una bella fatica) e dell’italiano del Novecento (idem come sopra). Come vedi, non posso dire che sono stati due anni buttati e mi dispiace che il MIUR, con questo concorso, di fatto faccia passare questo messaggio”.
“Guarda, io non ho fatto la SISS ed ho insegnato molto poco (qualche supplenza). Ancora se incontro qualche alunno mi saluta affettuosamente ringraziandomi di aver sostituito egregiamente il prof. di ruolo che in quasi un anno non gli aveva fatto capire nulla. Se so insegnare (e spetta solo agli alunni valutarlo), sai dove ho imparato? Facendo io stesso lo studente; valutando io stesso i miei professori; prendendo le cose positive da ciascuno di essi e evitando di fare gli errori negativi di ciascuno. Altro che SISS e SARS!!!”.
“Gli interventi di Claudia sono equilibrati e puntuali, complimenti. Anche io ho fatto la ssis -mi dimisi dall’azienda dove lavoravo per seguire i corsi- e ritengo sia stata un’ottima esperienza. tuttora ripenso al materiale studiato e discusso in quei due anni. La ssis aveva con i suoi corsi, gli esami e il tirocinio lo scopo di formare dei buoni insegnanti, o perlomeno di gettare i semi perché si divenisse buoni insegnanti. Il MIUR con questo concorso ha fatto un passo indietro, ha negato validità ad una buona esperienza che andava proseguita e nell’ammettere anche persone non abilitate (per motivi legali?)ha commesso un’ingiustizia ancora più grande”.
“vorrei capire Rosanna come si diventa allora insegnanti? buttandosi nell’insegnamento senza alcuna competenza pedagogico-didattica? il risultato è che nel frattempo si fanno danni irreparabili agli alunni…PS io non ho fatto la sissis ma ho fatto il concorso trovandomi catapultata i direttamente in una realtà che sono riuscita a gestire all’inizio alla meno peggio… chissà quanti danni ho fatto nonostante la mia sapienza universitaria”.