Sondaggi elettorali 2013: niente più dati, Grillo alza la voce

E’ la settimana del Festival di Sanremo, è la prima settimana senza sondaggi politico elettorali per via dello stop a due settimane dal voto. Il dibattito politico però si infiamma sempre più e i candidati si giocano le ultime cartucce per risalire nelle preferenze degli italiani. Berlusconi sa di essere in rimonta, ma che deve fare ancora qualcosa per colmare il gap.


Bersani cerca di limitare i danni, consapevole di avere la vittoria in pugno. Monti è conscio del suo ruolo, che potrebbe diventare fondamentale dopo il voto e cerca di giocarsi al meglio le sue carte. In tutto ciò Grillo continua ad alzare la voce, per cercare di confermarsi sorpresa, trasformandosi in certezza alternativa alla politica italiana.

Grillo: “A Genova i container e le navi sono mezzi vuoti. Ci aspetta una recessione di dieci anni: se non fermiamo il debito, lui fermerà noi. E lo fermeremo. Per questo facciamo paura, in Italia e in Europa. Vogliamo ridiscutere tutto, a partire da Schengen. Vogliamo uno Stato, una sovranità monetaria, una banca di Stato”. “Io non parlo di voto utile. Utile è il cambiamento di mentalità di ciascuno”, precisa. L’autonomia? Dalla Sicilia al Trentino “non è reale”. Su Equitalia: “Noi del Movimento 5 Stelle vogliamo l’immediata abolizione di Equitalia e l’impignorabilità della prima casa”.
Sondaggi elettorali 2013: niente più dati, Grillo alza la voce
Berlusconi: “Se il festival di Sanremo diventa la festa dell’Unità credo che il 50% degli italiani non pagherà il canone”. “Penso che la decisione della Rai sia sbagliata perché non ci voleva niente a spostarlo di due settimane”. “Gli italiani non devono preoccuparsi, perchè è la differenza tra quello che deve pagare la Banca d’Italia su titoli di prima emissione e quello che paga la banca tedesca. E non ce ne può importare di meno”. “Il governo ha usato metodi violenti contro cittadini e imprenditori sulle tasse”.

Monti: “Mi è capitato in questa campagna elettorale di essere insultato e aggredito”. “E’ nato un birillo contro il quale hanno sparato tutti e il volume complessivo degli attacchi subiti è molto grande”. “In questo mese mi sono sentito spesso a disagio perché ho dovuto giocare un ruolo che non era mio”. “Non dico che i miei avversari temano il confronto, ma l’ho chiesto a tutti, in ogni forma, e nessuno ha accettato”.