Ce l’ha fatta anche la moglie di Renzi a superare il test preselettivo del concorso scuola. Un test che per il momento sembra essersi svolto senza particolari problemi che ha registrato un’affluenza inferire al numero di iscritti, ma pienamente nella norma.
La notizia è che un candidato su tre è riuscito a superare la prova, con una percentuale maggiore tra i giovani. A conferma che a dispetto delle polemiche del periodo precedente il test e successivo al bando, i quiz sottoposti agli aspiranti docenti non erano impossibili.
I più bravi sono stati i candidati con un’età tra 25 e 26 anni e quelli con un’età compresa tra i 35 e 37 anni. Tutto bene? No, perchè c’è il Codacons che annuncia ricorso, cui fa eco l’Anief, Che sottolinea come la soglia di 35 su 50 per passare sia troppo alta, e con la possibilità di presentare ricorso in odo da poter partecipare allo step successivo, la seconda prova del prossimo anno.
Il Codacons invece spiega come i docenti precari che stanno sostenendo il concorsone indetto dal Ministero dell`Istruzione devono essere retribuiti per i giorni di assenza dal lavoro necessari allo svolgimento delle prove. Ciò perchè l`articolo 13 del c.c.n.l. del 16 maggio 2001, relativo al comparto ministeri, prevede la fruibilità di permessi retribuiti per motivi di studio, nella misura di 150 ore, da parte dei dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
“Poiché ciò non esclude assolutamente che i medesimi permessi possano e debbano essere concessi a dipendenti assunti a tempo determinato – spiega il Codacons – abbiamo presentato una diffida al Ministero dell`istruzione, affinché entro trenta giorni sia disposto il legittimo pagamento nei confronti di coloro che si sono assentati dal posto di lavoro per partecipare in questi giorni alle prove del concorsone scuola”.
Inizia adesso la seconda fase del concorso a cattedra, che porterà in ruolo 11.542 docenti nei prossimi due anni scolastici. La prova scritta si svolgerà probabilmente nel mese di febbraio, ma la comunicazione ufficiale sarà contenuta nella Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio 2013. Le indicazioni per la prova scritta.
Come si svolgerà? Sarà basata su “una serie di quesiti a risposta aperta” tutti da stabilire.
Lo scopo sarà valutare
le competenze professionali
le competenze relative alla disciplina oggetto della prova
La prova scritta della scuola primaria comprende anche l’accertamento della conoscenza della lingua inglese.
La commissione assegna alle prove scritte un punteggio complessivo di 40 punti.
Nel caso di due o più prove, il punteggio è ottenuto dalla media aritmetica delle singole prove, a ciascuna delle quali è assegnato un punteggio massimo di 40 punti.
La prova è superata dai candidati che conseguono nella prova ovvero in ciascuna delle singole prove un punteggio non inferiore a 28 punti.
Ai candidati che devono sostenere anche la prova di Laboratorio la commissione assegna, per la prova o prove scritte un punteggio complessivo massimo di 30 punti.
Nel caso di due o più prove, il punteggio è ottenuto dalla media aritmetica delle singole prove, a ciascuna delle quali è assegnato un punteggio massimo di 30 punti. La prova è superata dai candidati che conseguono nella prova ovvero in ciascuna delle singole prove un punteggio non inferiore a 21 punti. Al suddetto punteggio si somma quello conseguito nella prova di Laboratorio. Il punteggio finale è di conseguenza espresso in quarantesimi e costituisce il punteggio di ammissione alla prova orale.