C’è chi aspetta il 22 dicembre per procedere allo shopping dei regali natalizi. Insomma se il 21 dovesse davvero finire il mondo, inutile sprecare soldi inutilmente per un Natale che non ci sarà mai. Tra paradosso e ironia, manca ormai una settimana alla data che da diversi anni il mondo aspetta.
Quasi tutti non c credono, quasi tutti non ci pensano, ma in fondo in fondo un piccolo brivido c’è. Per la serie, non si sa mai. Quel giorno molti saranno indaffarati e avranno molto a cui pensare, e magari si ritroveranno la sera a dire: ma non era oggi che doveva finire il mondo? Altri trascorreranno le ore nell’attesa che arrivi qualche segnale.
Pensate un po’: statisticamente è praticamente certo che in qualche parte del mondo si verificherà un terremoto magari anche di lieve entità, o un uragano o qualcosa di simile. Insomma un evento naturale che in un altro momento dell’anno sarebbe catalogato come normale. Ma i poveri sfortunati che si troveranno proprio nei luoghi in cui il 21 dicembre accadrà qualcosa di lontanamente riconducibile alla fine del mondo, certo andranno nel panico. Non solo.
Certamente, per vari motivi, si verificheranno nel mondo centinaia, se non milioni di morti. Per cause naturali, per incidenti, per malattia. Insomma per qualcuno finirà davvero il mondo il 21 dicembre. Ironia della sorte. Ci scherziamo un po’ su, perchè tanto non possiamo fare altro. In America ognuno aspetta la data a modo suo. C’è chi suggerisce di non vendere la propria casa, di non lasciare il lavoro, di non lasciare il coniuge, né dire qualcosa di brutto a qualcuno che pensano di non vedere mai più. L’University of Illinois suggerisce ai suoi studenti di continuare a fare i compiti.
Il 21 dicembre, o giù di lì, l’antico calendario Maya si azzera per avviare una nuova era di 394 anni, o baktun. E che è praticamente tutto, nonostante tutti gli sforzi di scrittori e registi di commercializzare l’idea che i Maya hanno predetto la fine della Terra quest’anno.
L’idea è nata da una errata interpretazione di una iscrizione trovata in un sito ormai polverizzato dei Maya nella regione di Tabasco Messico. La fine-del-mondo ha raggiunto il suo punto più alto con il thriller del 2009 2012 con John Cusack. Andatevelo a rivedere, quantomeno per esorcizzare la paura.
Le teorie su come il mondo avrebbe incontrato la sua fine hanno spaziato dalla comparsa di un pianeta chiamato Nibiru fino a un esperimento di fisica europea che ha puntato sulla riproduzione di un buco nero che poteva divorare il mondo.
“Le persone tendono a preoccuparsi per le cose sbagliate”, spiega il fisico Max Tegmark MIT, che studia la possibile fine reale dell’universo a miliardi di anni da oggi. “Io non spenderei un sacco di tempo a preoccuparmi di qualcosa di particolare a quest’anno”, aggiunge. Invece di antiche profezie, Tegmark dice che ciò lo preoccupa è l’intelligenza dei computer fuori controllo nei prossimi decenni.

L’idea di apocalisse nel 2012nasce da iscrizioni su pietra ora conservate presso il Museo Carlos Pellicer Cámara di Antropologia nella città messicana di Villahermosa. Scoperte in una rovina ormai distrutta chiamata Tortuguero, le iscrizioni erano parte della dedica di una tomba o santuario presso il sito scavato intorno al 7 ° secolo dC, secondo lo studioso David Stuart dell’Università del Texas, autore di L’Ordine dei Giorni: Il mondo Maya e la verità riguardo a 2012.
La speranza è che la paura, sia pur minima, che qualcosa possa accadere possa poi tramutarsi in un sollievo tale che porti il mondo a una nuova era di ottimismo, in cui magari si apprezzi di più la Terra, la natura, il prossimo. Se sarà servito a questo temere la Fine del Mondo, nne sarà valsa la pena.
bugiardi