Manca ormai poco al test preselettivo per il concorso scuola 2012. Tra mille polemiche si va avanti verso un appuntamento che certamente costituisce una tappa importante non solo per i diretti interessati aspiranti docenti, ma in generale per il mondo della scuola in Italia. Ma c’è il rischio che il concorso non si svolga, vedremo più avanti nell’articolo perchè.
L’esercitatore proposto dal Ministero dell’Interno ha soddisfatto in pochi, considerato che è stato rilasciato con lo scopo di dare un’idea dei quiz che saranno sottoposti ai candidati il 17 e il 18 dicembre.
Ma i candidati avrebbero voluto anche le risposte ai quiz, cosa che il Miur ha preferito evitare per non consentire una preparazione mnemonica ma strutturata in modo da permettere di risolvere i quesiti in maniera attiva.
Come detto non tutti sono contenti si come sono state gestite e pensate le cose, anzi. La conferma arriva dal fatto che la prossima settimana, il 13 dicembre, sotto il Ministero si svolgeranno due proteste.
Protestano i lavoratori ATA (amministrativi, tecnici, ausiliari) della scuola per gli interventi normativi degli ultimi mesi: dimensionamento, spending review, operazioni di inizio anno scolastico, legge di stabilità, circolari.
La protesta è stata infetta da FLC CGIL che ha deciso di protestare per la stabilizzazione di tutti i posti liberi del personale ATA e la cancellazione delle norme che prevedono la riduzione dei diritti retributivi dei lavoratori.
Un appuntamento importante con il sit-in nazionale previsto alle 10 davanti alla sede del Miur e davanti ad Uffici Scolastici Regionali e Prefetture di tutta Italia.
Ma non solo. Sempre il 13 dicembre sono previste alle 15 proteste da parte del Coordinamento scuole Roma. Qui lo scopo è ancora più ambizioso e pericoloso: “boicottare il concorso scuola”. Se l’appello dovesse fare proseliti, il concorso potrebbe anche non svolgersi.

La protesta contro il concorsone è basata sul fatto che per come è stato pensato sottopone a selezione i lavoratori già precari della scuola, perchè arriva contestualmente ai tagli iniziati dalla Gelmini e continuati da Profumo con la mancata restituzione alla scuola degli 8 miliardi sottratti dal precedente Governo, perchè non va giù che gli insegnanti siano selezionati con i criteri individuati dal Miur.
Insomma l’atmosfera è a dir poco calda, e in tutto questo coloro i quali criticano comunque le scelte del Miur, certo non possono fare altro che sperare che comunque questo concorsone premi proprio loro. E allora ci si prepara al primo scoglio, che scremerà gran parte dei candidati.
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