Il ballottaggio per le Primarie entra nel vivo. I sondaggi danno ancora in netto vantaggio Bersani, ma c’è chi è convinto che ci saranno sorprese. Molto potrebbe dipendere dall’affluenza alle urne. Se si riuscirà a far votare anche chi non ha votato al primo turno, come auspica Renzi, la differenza tra i due potrebbe assottigliarsi a vista d’occhio.
“Non siamo noi a violare le regole”. Lo dice Matteo Renzi. “Se qualcuno può essere sanzionato perché ha comprato pagine pubblicitarie, beh, provate a cliccare qui – segnalando un link a un’inserzione pubblicitaria del comitato per Bersani di Cuneo – e scoprite chi ha acquistato pagine pubblicitarie”. In una lettera ai garanti, Renzi parla di rischio di brogli e conseguenti controversie sul procedimento di voto. E chiede che sia consentito a tutti quelli che lo desiderano di poter votare.
“Anche chi non ci vuole bene è costretto ad ammirarci in questo periodo”. Lo dice Bersani. “Servono a lesionare almeno un po’ il muro di sfiducia tra i cittadini e la politica”. “Cerchiamo di non sfregiare questa giornata magnifica. Le regole sono state approvate e condivise e non si cambiano tra primo e secondo tempo della partita. Chi si candida a governare deve dire chiaramente che prima vengono le regole, poi il consenso. Spero che questo lo affermi anche Renzi, a quale dico anche che noi brogli non ne facciamo”.

“Caro Bersani, siamo entrambi a Milano. Ci prendiamo un caffè insieme e facciamo un appello alla serenità per domani?”. Lo scrive Renzi su Twitter a Bersani.
“Chi vuole governare deve dare il buon esempio e rispettare le regole”. Lo ha detto il segretario pd, Bersani. “In tutti i sistemi a doppio turno, la base elettorale si fa al primo turno”. “Non so quale legge elettorale avremo, ma non si potrà prescindere da meccanismi di partecipazione”. Un ticket con Renzi? “Non siamo l’America”. Sul fisco: “Più lotta all’evasione e non più tasse a chi già paga”. L’Imu? “La Chiesa deve pagare”. Starei “attento su Caritas” e sociale.