Da due ore sono aperti i seggi per le primarie del Pd 2012. Si vota per eleggere il leader del centrosinistra che secondo molti sarà anche il prossimo presidente del Consiglio. A darsi battaglia Bersani, Renzi, Vendola, Puppato e Tabacci, in rigoroso ordine di sondaggi secondo le preferenze degli italiani.
Secondo molti non ci sarebbe storia per la vittoria finale, con Bersani largamente favorito. Ma Renzi non molla e ci spera. Secondo i sondaggisti, andrà a votare circa un milione di italiani, affluenza che favorirebbe Bersani. Secondo gli esperti, infatti, se ci fosse una larga affluenza superiore ai tre milioni di votanti Renzi avrebbe ottime possibilità di vincere.
E secondo molti proprio per questo il meccanismo dell’iscrizione e delle votazioni è stato messo su così complicato, proprio per favorire il segretario attuale del partito. Renzi ha parlato chiaro: largo a chi non ha ancora avuto possibilità di mostrare le proprie qualità, Bersani ha già avuto le sue occasione e le ha fallite.
Come detto si vota dalle 8 alle 20. Possono partecipare gli elettori in possesso dei requisiti di legge e coloro che compiono 18 anni entro la giornata di oggi, i cittadini europei residenti in Italia e i cittadini di altri Paesi con regolare permesso di soggiorno e carta d’identità.
E’ possibile fino a oggi sottoscrivere l’appello “Italia.BeneComune” e iscriversi all’Albo degli elettori. Ci si può preregistrare al sito primarieitaliabenecomune.it. Dopo aver versato un contributo di 2 euro, si riceve un certificato di elettore del centrosinistra presso l’ufficio elettorale.
Per votare alle primarie del centrosinistra si deve presentare un documento d’identità, la tessera elettorale e il certificato elettorale della coalizione di centrosinistra. Si può votare solo nel seggio collegato al numero della propria sezione elettorale. Si può votare per un solo candidato. E’ possibile trovare il proprio seggio elettorale sul sito: primarieitaliabenecomune.it. Sono stati predisposti 9.000 seggi e altrettanti uffici elettorali.
Ma ci sono anche le primarie del Pdl che incombono, e sono altrettanto caratterizzate da agitazione. “Vediamo, ci sto pensando”. Lo dice il leader del PdL Berlusconi, a chi gli ha chiesto se intenda tornare in campo. “Noi stiamo vedendo che la gente è molto delusa da questa politica e dai partiti. Il PdL ha subito una decadenza di immagine e di risultati anche per il semplice motivo che non ci sono stato”. “Mi sono tirato indietro perchè Casini ha detto: se Berlusconi non c’è posso essere parte della coalizione del centrodestra”. Però Casini “manca di parole e non ha fatto una piega”. “Questa situazione la stiamo ripensando dato che credo di capire più di qualsiasi altro in Italia quello che c’è stato e quello che si deve fare”.
“Le primarie nel PdL non possono essere soggette a continui ripensamenti, né appare razionale riproporre la candidatura di Berlusconi a premier”. Così il sindaco di Roma, Alemanno. Tra i primi a commentare le parole di Berlusconi (“sto pensando se ritornare in campo”, ndr) anche due candidati alle primarie del PdL, Crosetto e Meloni. “Ho chiesto di sospendere il tema delle primarie e di riflettere, perché ciò che sta accadendo deve essere affrontato senza lasciar passare tempo inutile nell’Ufficio di presidenza o direzione del partito”, ha riferito Crosetto. Meloni: “Berlusconi in campo? Sulle primarie non si torna indietro”.