Orizzonte scuola: concorso 2012, termini prorogati per i titoli valutabili

Sappiamo bene come il Concorso Scuola indetto dal ministro Profumo stia suscitando numerose polemiche e altrettante critiche. Il ministero stesso è ben conscio che saranno a pioggia i ricorsi di coloro i quali ritengono ingiusti e inadeguati alcuni termini del bando.

Se già adesso ci sono critiche e polemiche, facile immaginare che altrettante arriveranno in seguito alle prove. La dimostrazione che si tratta di facili profezie sta nel fatto che già da adesso precari e sindacati si stanno organizzando per protestare avverso i requisiti e i criteri di accesso.


Proprio a questo proposito Orizzonte scuola propone la notizia che un avviso Miur di oggi 24 ottobre 2012 specifica nuovi termini per i titoli valutabili per il concorso per reclutamento del personale docente.

Il ministero spiega che il termine ultimo di presentazione delle domande rimane fissato alle ore 14,00 del 7 novembre 2012, ma coloro che avranno presentato la domanda potranno rendere la dichiarazione dei titoli valutabili entro le ore 14 del 21 novembre.

Due indicazioni ulteriori vengono date dal Ministero:

i titoli presentati dovranno comunque essere conseguiti entro il 07 novembre
se la domanda viene integrata è necessario effettuare nuovamente l’inoltro

Sempre per quel che riguarda il mondo della scuola, arrivano le prime reazioni dal mondo politico all’annuncio da parte del sottosegretario Marco Rossi Doria del ritiro del provvedimento che portava l’orario di lezione degli insegnanti da 18 a 24.
Orizzonte scuola: concorso 2012, termini e scadenze
“Bene dietrofront su scuola. Commissione presenterà emendamento per scongiurare ripensamenti. Apprezzo il dietrofront del Governo sulla norma che incrementa di 6 ore settimanali il lavoro dei docenti, ma, ancora oggi, ci troviamo a lavorare su un testo che è quello consegnatoci dal consiglio dei Ministri, pertanto proseguiremo il nostro lavoro in commissione per scongiurare ogni ripensamento da parte dell’esecutivo”. E’ il parere di Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, e relatrice della Legge di Stabilità.