Concorso scuola 2012: due mesi pochi per prepararsi, interrogazione

Mentre proseguono le iscrizioni al contestatissimo concorso scuola 2012, che dovrebbe iniziare con la prova preselettiva di dicembre (salvo ricorsi e ammissione di incostituzionalità come auspicato dai detrattori) i candidati hanno iniziato a prepararsi per gestire al meglio l’esame.


Una preparazione non facile, anche perchè le indicazioni sul quizzone iniziale sono da un alto precise ma dall’altro vaghe. In questo senso, ci si chiede se la decisione di riservare unicamente 50 minuti per ben 50 domande. Una media di una al minuto che sembra un tempo davvero risicato, considerato che all’interno ci saranno anche domande di logica che spesso richiedono qualche minuto in più. Non solo.

Sembra anche poco il periodo di due mesi per far preparare i candidati. In questo contesto arriva l’interrogazione dell’On. Landolfi (PDL) sulla prova preselettiva del concorso a cattedra. Chi custodisce le prove e dove? E ancora, 20 giorni non è un tempo incongruo ai fini di un’adeguata preparazione? Insomma una serie di domande a tutela dei candidati.

Ecco l’interrogazione riportata da Orizzonte scuola. Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. – Per sapere – premesso che:
con il decreto n. 82 del 24 settembre 2012 a firma del direttore generale per il personale scolastico pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 il 25 settembre 2012, sono stati indetti concorsi a posti e cattedre, per titoli ed esami, finalizzati al reclutamento del personale docente nelle scuole dell’infanzia primaria e secondaria di I e II grado;
ai fini della partecipazione alla prova d’esame, i candidati devono superare una prova preselettiva da svolgere attraverso una procedura on-line, in cui si deve rispondere a 50 domande in 50 minuti;
i quesiti saranno estratti da una banca dati resa nota, tramite pubblicazione sul sito del Ministero, solo 20 giorni prima dell’avvio delle sessioni di preselezione Concorso scuola 2012: due mesi pochi per prepararsi, interrogazione
quali misure siano state adottate onde assicurare la riservatezza sui quesiti che saranno oggetto della prova d’esame;
se non ritenga opportuno comunicare chi, eventualmente, oltre al Ministro, sia in possesso della banca dati dei quesiti;
se non ritenga opportuno rivedere in senso estensivo il termine di 20 giorni che risulta incongruo ai fini di un’adeguata preparazione. (4-18164).

Insomma maggiore chiarezza e trasparenza sarebbe auspicata per un concorso importantissimo che tiene con il fiato sospeso decine di migliaia di potenziali docenti.