Ai tempi dei social network le notizie corrono veloci, e spesso quando sono incontrollate anche in assenza di conferme ufficiali è difficile che siano totalmente infondate. E così la notizia che Fidel Castro sarebbe morto continua a rimbalzare da sito a sito, nascendo su Twitter e finendo su Facebook.
Certo la notizia «Fidel Castro è morto» in un primo momento è sembrata appartenere al lungo filone delle notizie false che ormai negli ultimi anni coinvolgono personaggi popolari e pubblici, da leader politici ad attori per finire a presentatori nazionali. Ma il fatto che la notizia sia nata dal giornalista cubano Alberto Muller sul suo blog e su Twitter certo qualche certezza in più l’ha data. Non solo. A parlare della cagionevole salute di Castro è intervenuto anche il quotidiano venezuelano «El Nacional» che parla di «morte cerebrale» per l’ex presidente cubano, 86 anni.
Ma conferme ufficiali non ce ne sono. La comunità cubana in esilio a Miami commenta semplicemente che «Ogni giorno si parla di questa ipotesi», il che non vuol dire che questa volta non possa essere vero. Muller vive a Miami e assicura: «Da mesi la sindrome da demenza senile di Castro si è aggravata fino al punto che il leader rivoluzionario cubano non riesce neanche a sedersi a cenare con i suoi figli». E ancora: «Non riesce più a camminare».

In patria dicono che non ci sono certezze. La blogger Yoani Sanchez dice: «Non ho nessuna certezza, circolano solo voci…». D’altra parte il fatto che Castro non si veda da un po’ in giro contribuisce ad alimentare i sospetti, e molti sottolineano come sia strano che «non si è congratulato con Hugo Chavez per il trionfo alle elezioni e che la sua presenza è sparita dalla stampa cubana». Nelle prossime ore, in un senso o nell’altro, se ne saprà di più. La sensazione è che comunque, anche se non è morto, certo non sta benissimo.