Londra 2012 calcio: gioco Google infinito, come giocare

Alla fine Google cede al fascino del calcio e celebra in queste Olimpiadi 2012 anche uno sport che durante il resto dell’anno va già per la maggiore e che quindi secondo la filosofia di Mountain View, improntata a dare spazio a chi di solito ne ha meno, non doveva avere chance.

Invece Google decide di omaggiare anche il calcio, una delle discipline meno olimpiche, ma ovviamente il gioco relativo è reinterpretato secondo la filosofia del motore di ricerca.


E allora ecco che nel gioco vestiamo i panni del portiere, e così la salvaguardia dei ‘meno celebrati’ è ancora una volta salva. Google non si smentisce mai. Altra novità di questo gioco dedicato alle Olimpiadi 2012 di Londra, dopo salto ostacoli, basket e canoa, è il fatto che si tratta di un gioco non a tempo come i precedenti ma potenzialmente infinito.

Proprio così: se la vostra abilità ve lo permetterà, potreste giocare anche per sempre a questo gioco. Il gioco infatti prevede che pariate i rigori dell’attaccante, muovendo il portiere a destra e sinistra e facendolo saltare in caso di tiro alto.

Il gioco finisce quando prendete tre gol, e dunque se siete o diventate abbastanza abili da non prendere mai gol, il gioco potenzialmente potrebbe durare per sempre.

Immaginiamo dunque che i record si sprecheranno, con centinaia di parate realizzate dai più abili e da coloro i quali trascorreranno questo 10 agosto ad allenarsi.

Ma il calcio va avanti anche dal vero alle Olimpiadi, e nonostante come detto sia uno sport minore in questa competizione, la finale ha sempre un certo fascino.

Domani, al Millennium Stadium di Cardiff, si disputa la finale per il terzo e quarto posto che vale la medaglia di bronzo. In campo Corea del sud e Giappone. L’oro maschile verrà assegnato sabato 11 alle 16 ora italiana e a contenderselo sarà il Brasile di Thiago Silva e il Messico. Il Brasile, numero uno del calcio per nazioni, a livello olimpico non ha mai vinto l’oro, e dunque ci tiene particolarmente. La sensazione è che salvo sorprese per il Messico non ci sarà speranza.

Stella nascente di questo torneo Damiao dell’Internacional, sul quale hanno messo gli occhi già molti club europei, Milan compreso. Proprio Damiao ha scalzato Pato dall’undici titolare a suon di gol, e così il papero dopo la pessima stagione in rossonero non ha potuto testare la sua eventuale buona condizione fisica.

Sarà contento Allegri che avrà a disposizione un giocatore subito in forma ma non stanco, anche se considerati gli infortuni subiti dal brasiliano la scorsa stagione non sarebbe stato male testarne l’integrità fisica prima di iniziare la nuova stagione.

Il Milan ha ceduto Ibra e ha perso Inzaghi, dunque il recupero di Pato diventa assolutamente fondamentale considerato che non si è ancora tornati sul mercato.

Ma c’è sempre la speranza che all’ultimo momento arrivi, o per meglio dire torni, Kakà, anche se il Real Madrid e Mourinho in particolare hanno già ampiamente annunciato di non volerlo regalare alle cifre proposte dal Milan. Si prospetta un duello fino all’ultimo di agosto.

Ma il Milan è sempre sulle tracce di Dzeko, anche se l’arrivo in difesa del colombiano Zapata al momento ha esaurito tutti i posti da extracomunitari a disposizione dei rossoneri. Resta sempre la possibilità di cedere qualcuno, e il terzo portiere brasiliano Gabriel sembra l’indiziato numero uno.