Ancora tanta paura in Emilia Romagna. Durante la mattinata numerosi terremoti sono stati registrati dall’Ingv. Oggi alle ore 8,48 una scossa con magnitudo 3.6 è stata avvertita dai cittadini di Mantova, Modena, Cavezzo, Medolla, Mirandola e Concordia sulla Secchia.
Per il momento non si registrano danni a persone o cose. Per le popolazioni già devastate dal terremoto è stato un drammatico risveglio che le ha fatte ripiombare nell’incubo.
Il sismologo Alessandro Amato dell’INGV è intervenuto in merito alo sciame sismico che sta colpendo l’Emilia: «Dal 16 a oggi sono stati oltre 1.800 i terremoti avvenuti in Emilia e la tendenza è quella di una progressiva riduzione, anche se non si possono escludere picchi secondari».
In un recente comunicato stampa l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha informato che sono stati individuate le faglie che hanno originato i terremoti maggiori.
Tutto questo è stato possibile grazie all’utilizzo dei satelliti radar COSMO-SkyMed dell’ASI.
Dopo un’attenta analisi i geologici e sismologici hanno generato dei “modelli fisico-matematici delle faglie, con i quali hanno simulato gli stessi movimenti della superficie terrestre che vengono osservati da satellite”.
Attraverso un computer i ricercatori dell’Ingv hanno dato alla luce diverse migliaia di mappe di deformazione simulate per poi individuare “il modello di faglia che meglio riproduce i movimenti del terreno osservati”.
I ricercatori hanno visto che i dati dimostrano che i due eventi sismici più forti (20 e 29 Maggio) sono avvenuti su faglie diverse, tra loro all’incirca parallele.
In una nota la Protezione Civile fa sapere che grazie alle donazioni si è raccolto più di 1 milione di euro sul conto corrente attivato dalla Regione.
Gli sms solidali e le telefonate fatte al numero 45500 sono stati utili per raccogliere più di 12 milioni di euro.