Ancora paura in Emilia nella notte con uno sciame sismico che dopo le scosse di ieri ha continuato a imperversare nei luoghi già colpiti dal sisma. Intanto sono saliti a 7mila gli sfollati, e la gestione della situazione è sempre più complicata nonostante l’impegno della Protezione Civile.
Il terremoto ha nuovamente colpito le province di Modena e Ferrara. Prime scosse intorno alle 20 di ieri, ma sono poi continuate per tutta la notte per un totale di 58 scosse sismiche. Fortunatamente nessuna di queste scosse ha raggiunto picchi elevati: la più forte è stata di magnitudo 2.7, con epicentro a Finale Emilia.
Il terremoto si è verificato in una zona dove ci sono già circa 2.000 persone sono sfollate, senza tetto, costrette a dormire in tenda, roulotte o auto. L’Italia non è stata colpita solo in Emilia. Sisma anche nella provincia di Latina, tra il capoluogo e i comuni di Sermoneta e Norma, con magnitudo 2.4, e in provincia di Cosenza, tra i comuni di Castrovillari, Frascineto e San Basile, con magnitudo di 2.
Come detto la Protezione civile continua il suo impegno per andare in soccorso della popolazione: “A fronte delle nuove richieste di assistenza sopraggiunte dalla Regione Emilia-Romagna per i cittadini, il Dipartimento ha attivato per la Provincia di Modena cinque nuovi moduli da 250 posti ciascuno, forniti dalle Regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e dalle associazioni nazionali di volontariato Misericordie e Cisom. In particolare, sono già in allestimento a Mirandola i moduli di Piemonte e Valle D’Aosta, a San Felice sul Panaro il modulo delle Misericordie e a Bomporto quello messo a disposizione da Cisom”.
L’assistenza alle popolazioni in questo momento è la priorità: “Iniziate le operazioni di allestimento del modulo fornito dalla Regione Liguria a San Felice sul Panaro. I moduli, che garantiscono assistenza completa alle popolazioni, si aggiungono ai nove già operativi a Finale Emilia, Mirandola e San Felice sul Panaro. Sono oltre 6mila le persone che hanno lasciato la propria abitazione in seguito all’evento del 20 maggio e delle nuove repliche, che da sei giorni stanno interessando le province di Modena, Ferrara e Mantova. Le famiglie sono ospitate in campi di accoglienza, strutture coperte – palestre, strutture comunali – e alberghi”. 
La Protezione Civile è impegnata giorno e notte, e il terremoto sta assorbendo completamente le forze disponibili, e per il momento la situazione continuerà ad essere questa: Sono quasi 3mila gli uomini appartenenti alle strutture operative al lavoro in attività di soccorso, assistenza e verifiche sull’agibilità degli edifici. Nella giornata di oggi, il Capo Dipartimento Franco Gabrielli ha effettuato un sopralluogo a Crevalcore, Comune danneggiato dal terremoto in Provincia di Bologna.