Prosegue lo sciame sismico in Emilia e anche oggi 26 maggio la terra ha tremato nella notte spaventando i cittadini. Il terremoto, dopo le ultime avvisaglie delle scorse ore, ha ripreso a farsi sentire nelle province di Modena e Ferrara.
Gli episodi sono iniziati alle 20 e sono proseguite per tutta la notte per un totale di 58 scosse sismiche. Nessuna di fortissima entità: la più intensa è stata di magnitudo 2.7, con epicentro a Finale Emilia.
Ma si è verificata in un luogo sensibile, dove circa 2.000 persone sono sfollate, senza tetto, costrette a dormire in tenda, roulotte o auto. Ma il terremoto ha colpito nella notte anche nella provincia di Latina, tra il capoluogo e i comuni di Sermoneta e Norma, con magnitudo 2.4, e in provincia di Cosenza, tra i comuni di Castrovillari, Frascineto e San Basile, con magnitudo di 2.
Intanto cresce il numero degli iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Ferrara per il crollo dei capannoni. 
L’episodio risale a domenica in Emilia. Dai nove iniziali si è arrivati a circa 20. Coinvolti tecnici e progettisti della Ursa di Bondeno, dove ha perso la vita un operaio. Altri indagati per le altre 3 vittime alla fonderia Tecopress e alla Ceramiche Sant’Agostino. L’ipotesi di reato degli inquirenti è quella di omicidio colposo.