Ha tremato ancora la terra nella notte in Emilia, con circa venti scosse che hanno riportato il panico nelle popolazioni già sconvolte. Non ci sarebbero gravi danni e feriti per le nuove scosse che però sono state distintamente avvertite dalla popolazione. Lo sciame sismico ha colpito le province di Modena, Ferrara e Mantova.
In tutto secondo i rilievi sarebbero state una ventina le scosse registrate nella notte. In particolare terrore a Finale Emilia per due forti scosse avvertite poco prima della mezzanotte e all’una. La prima scossa di terremoto è stata avvertita distintamente: ha avuto un’intensità di 4.3 ed è stata avvertita sia a Modena che a Bologna.
Leggermente inferiore l’intensità della seconda scossa, che secondo i sismografi è stata del 3.2. Secondo gli esperti tutte e due gli episodi si sono verificati a soli 4 km di profondità. Poi altre scosse per tutta la notte, con intensità via via minore variabile tra 2.6 e 3.
Le prime luci del giorno sono state accolte come una liberazione per chi temeva il peggio e sono iniziate subito le verifiche per assicurarsi dello stato delle costruzioni già danneggiate. Intanto si comincia a parlare del contributo per l’autonoma sistemazione. Sarebbero cento euro a testa, fino a un massimo di seicento euro per nucleo familiare. E’ stato stabilito con ordinanza della Protezione civile. Andrà a favore di coloro i quali hanno avuto la casa danneggiata. 
Per quel che riguarda lo stato di emergenza, per il momento la scadenza è fissata al 21 luglio, salvo proroghe. E’ stato dichiarato dal governo. Poi saranno le regioni Emilia-Romagna e Lombardia a coordinare “ciascuna per la propria competenza, in via ordinaria”, gli interventi necessari per gestire la situazione.