Per il sisma in Emilia Romagna il Cdm, come ampiamente preventivato, decreta lo stato d’emergenza. Al momento per aiutare la popolazione e il territorio, sono stati stanziati 50 milioni. Come annunciato dal premier Monti, contestato a Sant’Agostino, l’Imu per le popolazioni colpite dal sisma, è stata sospesa. Al momento si contano qualcosa come 5mila sfollati, di cui molti nei giorni scorsi, senza parenti e amici che li potessero ospitare, sono stati costretti a dormire nelle auto con il maltempo che certo non ha agevolato la situazione.
Le scosse sono proseguite, dopo quella più forte che ha creato i danni maggiori, che ha devastato abitazioni e monumenti e che ha fatto sette morti e decine di feriti. La macchina dei soccorsi si è subito messa in moto, vediamo nel dettaglio come la protezione civile racconta cosa si sta facendo:
Squadre di verifica agibilità. Sono in corso le verifiche di agibilità da parte delle squadre di tecnici della Regione Emilia Romagna e di squadre di tecnici provenienti da altre regioni, sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile. I centri storici di Mirandola, Finale e Sant’Agostino presentano danni diffusi. I danni principali riguardano gli edifici storici, meno colpito il tessuto abitativo.
Forze in campo. Tutte le strutture operative del Servizio Nazionale sono impegnate nelle attività necessarie a fronteggiare l’emergenza. Quasi 700 i vigili del fuoco in azione cui si sommano le oltre 2000 unità messe a disposizione da tutte le altre strutture operative.
Il presidente della Regione, Vasco Errani: “Complessivamente nella notte tra domenica e lunedì sono state ospitate nei campi e nelle strutture di prima assistenza di protezione civile 4.914 persone di cui 1.288 nel ferrarese, 266 nel bolognese, 3.360 nel modenese e sono in fase di completamento entro la mattinata di oggi ulteriori strutture per fornire assistenza ad altre 1.310 persone”.
“Il rientro nella case sarà comunque complicato fino a quando le scosse continueranno, e ci prepariamo alla gestione integrata dell’accoglienza per un determinato numero di giorni”. Ieri sono state impegnate 8 squadre (16 tecnici) per la rilevazione dei danni e i sopralluoghi necessari; oggi se ne aggiungeranno altre 12, e altre 20 squadre di rilevatori in arrivo da altre Regioni saranno operative da domani. “Le priorità sono le scuole, gli edifici pubblici, le imprese e le case, con l’obiettivo di accelerare il processo di rientro nelle abitazioni”. 