Terremoto oggi: scosse 21 maggio, previsioni meteo

Terremoto oggi: scosse 21 maggio, previsioni meteoLa notte degli sfollati in Emilia, quelli che sono rimasti senza un’abitazione in seguito al forte sisma, è trascorsa tra la paura di nuove scosse che continuano a colpire la zona, la pioggia insistente che peggiora la situazione e aumenta il rischio crolli e l’incubo degli sciacalli, per i quali la protezione civile sta facendo il possibile ma che come sempre costituiscono la bruttura umana peggiore in un momento simile.

Come detto da oggi, secondo giorno del terremoto che ha fatto sette vittime, inizia la conta dei danni e delle valutazioni. La protezione civile spiega la situazione: “Tre squadre del Dipartimento della Protezione Civile e dell’Ingv – Istituto Nazionale di geofisica e Vulcanologia sono ancora al lavoro per la valutazione del danno. Nella giornata di ieri sono state installate 15 stazioni accelerometriche nell’area dell’epicentro per potenziare la Rete accelerometrica nazionale”.


Non solo le case colpite dal terremoto. Le abitazioni costituiscono sicuramente la perdita più drammatica per coloro i quali sono stati colpiti dal terremoto, ma all’interno della valutazione della protezione civile rientrano anche le perdite culturali: “Numerosi gli edifici storico monumentali e in particolare chiese e castelli danneggiati dal sisma. Sono in corso verifiche puntuali da parte di Sovrintendenza e Vigili del Fuoco a Ferrara, dove risulta particolarmente colpito il castello Estense. In Provincia di Modena, il Comune maggiormente colpito è Finale Emilia. In generale, in via precauzionale, in diversi comuni è stata disposta la chiusura dei musei e chiese”.

Come detto la pioggia, come già avvenne con la neve a L’Aquila dopo il violento terremoto che colpì l’Abruzzo, è un ulteriore beffa al danno già avuto da molte famiglie, e le previsioni non sono delle migliori: “E’ ancora in corso l’avviso di avverse condizioni meteorologiche, emesso dal Dipartimento della Protezione Civile, che ha previsto dal pomeriggio-sera di ieri, domenica 20 maggio, e per le successive 24-36 ore precipitazioni prevalentemente a carattere temporalesco, su Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Toscana”.

La popolazione vorrebbe ora sapere se il peggio è passato o se ci si deve aspettare ancora scosse e soprattutto se qualcuno di queste possa essere forte come la prima che ha devastato le zone colpite. La protezione civile, come sempre in questi casi, tende a sottolineare che le conoscenze scientifiche al momento disponibili non sono sufficienti a stabilire se arriveranno altre scosse nelle prossime ore: “In relazione alla diffusione di notizie riguardanti la previsione di ulteriori scosse di terremoto a seguito dell’evento sismico che alle ore 4.03 ha colpito principalmente le province di Modena e Ferrara, si ribadisce che lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area. Si rammenta che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento. Nelle aree attualmente interessate dai fenomeni sismici, massima attenzione deve essere dedicata alla verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici che hanno subito il terremoto e, in particolare, delle strutture strategiche, di quelle più antiche e vulnerabili, monumentali e di culto, e di tutte quelle che mostrano lesioni e danneggiamenti”.

Insomma solo il tempo potrà dire cosa accadrà e se il peggio è passato, con la speranza che i soccorsi e gli aiuti alle popolazioni riescano a ristabilire quanto prima una situazione di normalità.