Doping nelle palestre: è boom, effetti collaterali

Doping nelle palestre: rischi per la saluteAumenta il fenomeno del doping all’interno delle palestre. Secondo dati recenti, emersi a Roma durante un convegno all’Istituto Superiore di Sanità, il 3% degli sportivi amatoriali fa uso di sostanze. La Commissione Vigilanza e Controllo del Doping (Cvd) del Ministero della Salute ha spiegato che i dati sono allarmanti: uno su dieci tra i frequentatori di palestre fa uso di doping.

Dai dati emerge anche che la maggior parte di questi sportivi italiani assume sostanze legali ma che danneggiano seriamente la salute. Sembra quasi un contro senso: l’attività sportiva che dovrebbe migliorare il benessere del nostro organismo, viene “usata” da molti giovani sportivi amatoriali per dannegiare la propria salute.

I ricercatori hanno esaminato un campione formato da 1676 atleti durante 386 eventi dilettantistici, la maggior parte dei quali (il 40%) legati al ciclismo. I positivi sono stati 52, circa il 3,1%, di cui il 71% maschi. Età media: 29 anni.

Dai risultati dello studio emerge dunque che i più soggetti all’assunzione di doping sono proprio i giovani. A tale proposito è intervenuto il dottor Massimo Casciello, direttore del Cvd: “Ma il fenomeno non ha età abbiamo trovato persone di 65 anni che prendono steroidi”.

Inoltre sono emerse differnze per quanto riguarda la disciplina sportiva. Come previsto la percentualità di assunzione doping è più alta nella pesistica e cultura fisica (9,7%).

Seguono poi rugby (5%) e ciclismo (4,4%).

Molto diffusi inoltre – spiegano i ricercatori – sono i medicinali assunti dagli sportivi. Ben il 43% infatti assume antinfiammatori, segue poi il consumo di integratori e prodotti salutistici (58,8%).


“La somministrazione di farmaci in chi e’ sano e’ sempre pericolosa – ha sottolineato Luciano Caprino, farmacologo dell’universita’ Sapienza di Roma – nel caso degli antinfiammatori, ad esempio, gli atleti li prendono quando dovrebbero in teoria stare fermi per un dolore”.

Massimo Casciello, direttore della Commissione, ha evidenziato come il fenomeno del doping in realtà non ha età. Nel corso dell’indagine infatti sono stati rintracciati uomini di 65 anni che assumevano steroidi.

Questo a dimostrare come ci sia una scarsa educazione a questi “preparati chimici”. Moltissimi infatti sottovalutano gli effetti dannosi e inconsciamente per anni assumano sostanze.

A cosa servono questi prodotti? In sostanza a potenziare la prestazione sportiva, per annullare la sensazione di dolore e fatica e per accrescere la massa muscolare.

Effetti collaterali:
-stimolanti: scompenso cardiaco
-analgesici: assuefazione
-anabolizzanti: tumore al fegato, danni al sistema cardiocircolatorio, impotenza e sterilità.