Elezioni amministrative 2012: grillini al top

Le elezioni amministrative 2012 di maggio saranno certamente ricordate in futuro come le amministrative dei grillini. Passa quasi in secondo (certamente non per i diretti interessati) la sconfitta del centrodestra con Lega e Pdl gravemente sconfitte.Elezioni amministrative 2012: grillini al top

E si tratta di un risultato significativo se consideriamo che sono andati alle urne i cittadini di oltre mille comuni, dunque un dato spalmato omogeneamente su tutto il territorio. Insomma se al governo c’è un premier non eletto, che riesce a prendere decisioni ben accette da tutti, non è un caso: è lo specchio della situazione nazionale con una cittadinanza disillusa e senza punti di riferimento, che non ha più le sue certezze e che cerca strade alternative, come appunto quella che porta ai grillini.

Fine anche della Seconda Repubblica? A sentire Alfano pare di sì, con una resa che sembra incondizionata. Non ci sta invece Berlusconi, che parla di risultato non disastroso. Alla fine se la cava meglio di tutti, tra i delusi, il Pd.

Fa parlare il successo di Leoluca Orlando (Sel+Idv) a Palermo. 
Ma come detto la notizia del giorno è senza dubbio il successo dei grillino con Genova che celebra Marco Doria di Sel con il 48% dei voti. Adesso se la giocherà al ballottaggio con Enrico Musso (lista civica) al 15%.

Bene anche Paolo Putti del Movimento 5 Stelle con il 13,9%. A Parma lo scontro è tra Vincenzo Bernazzoli (centrosinistra) con il 39,2% dei voti (Pd-Idv-Sel). Poi proprio il grillino Federico Pizzarotti al 19,5%, che conferma il suo buon livello. Elvio Ubaldi sostenuto da Udc e liste locali arriva al 16,4%.

La Lega respira a Verona con la vittoria di Tosi. Tornando al Movimento a 5 stelle, resterà certamente nella storia la vittoria a candidato sindaco di Roberto Castiglion, che con il 35% dei voti è diventato primo cittadino di Sarego. Si tratta di un piccolo comune, un paese di 5 mila abitanti in provincia di Vicenza.

Tosi a parte, anche la Lega mostra tutte le sue difficoltà soprattutto in comuni che fino a poco tempo fa sembravano blindatissime. Maroni commenta così il fatto che a Monza il sindaco uscente Marco Mariani non va oltre il 12%, sconfitto da Andrea Mandelli (21%) edel Pd e surclassato dal candidato del centrosinistra Roberto Scanagatti (37,15%): «Abbiamo pagato un prezzo alle vicende che ha avuto un grande risalto sui giornali. E’ evidente, ma siamo sopravvissuti: in alcuni posti abbiamo avuto successo buono, il successo è stato invece clamoroso a Verona».

Gloria anche per gli scrittori, con Federico Moccia sindaco di Rosello, un paesello in provincia di Chieti. «Se posso fare qualcosa di buono, la voglio fare».

Come detto Alfano non nasconde le difficoltà della destra: «Vorremmo che non ci fossero analisi catastrofiste, anche se registriamo una sconfitta», ammette Angelino Alfano. «Paghiamo la responsabilità per il sostegno a Monti. Abbiamo deciso di farlo per il bene dell’Italia, la responsabilità ha avuto un costo e un prezzo che paghiamo non con il sorriso sulle labbra, ma per il bene dell’Italia». Il segretario del Pdl però assicura il futuro appoggio al governo: «Sosteniamo Monti e non toglieremo l’appoggio per queste amministrative perché siamo responsabili».

Bersani è invece propositivo: «Non c’è materia per dire che tutti perdono perché se tutti perdono allora non c’è una strada in questo Paese», dice Pier Luigi Bersani. «I nostri elettori hanno compreso la scelta di sostenere il governo Monti e quindi noi interpretiamo il voto come uno stimolo per rafforzare la nostra posizione magari sottolineando che l’azione di governo va rivolta alla situazione sociale».